FAQ




IL TERRITORIO

C’è il lupo sui Monti Sibillini ed è’ possibile osservarlo?
Il lupo è presente nella maggior parte del territorio interno del Parco. Tuttavia, essendo molto elusivo, il suo avvistamento è assai difficile e del tutto occasionale, quindi è impossibile consigliarle itinerari che possano favorire tale incontro. Durante l’inverno, su terreno innevato è invece molto frequente rinvenire orme e tracce.

VISITARE IL PARCO

Qual è il periodo di fioritura dei Piani di Castelluccio?
In genere, il periodo di massima fioritura dei Piani di Castelluccio è l’ultima settimana di giugno. Come ben noto però, la fioritura dipende dalle condizioni meteorologiche e quindi potrebbe anticipare o posticipare di più giorni. Può essere d'aiuto la webcam del sito www.meteoappennino.it

Come si raggiunge il Lago di Pilato?
Sebbene tradizionalmente vi siano almeno 3 itinerari (con partenza da Foce, da Castelluccio oppure da Forca di presta) il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nella propria pianificazione, ha riconosciuto quali "sentieri storici" solamente quelli che collegano il nucleo di Foce con il lago di Pilato (It 132, It 152, It 151 vedi
la carta ufficiale dei sentieri). Le altre tracce, per quanto il parco non ne vieti la percorrenza, non sono segnalate e possono costituire un pericolo per l'escursionista.
Va altresì evidenziato che i sentieri storici It 132, It 152, It 151, non rientrano tra quelli gestiti direttamente dal Parco. Di conseguenza sono provvisti esclusivamente di segnatura orizzontale (bandierine a vernice) realizzata, su base volontaria dal CAI. Il Parco non ne cura la manutenzione né la messa in sicurezza e pertanto le condizioni di percorribilità possono mutare da stagione a stagione.
Proprio per evitare qualsiasi rischio e per fruire di una più gratificante escursione, il parco suggerisce di usufruire dell'accompagnamento delle guide del parco oppure di rivolgersi ad associazioni qualificate come il Club Alpino Italiano.

Il percorso è impegnativo, prevede un dislivello di circa 1000 mt ed un tempo di percorrenza medio di 3 ore. E' necessario indossare scarponcini da trekking e disporre di una scorta d'acqua.
Va tenuto in considerazione che il periodo ideale per l'escursione è quello tardo-primaverile, estivo. L'area infatti, trovandosi in quota (1940 m slm) è interessata da neve nella maggior parte dell'anno.
Il visitatore che arriva al lago è tenuto a non avvicinarsi alle sponde. Infatti il Chirocefalo del marchesoni, specie endemica puntiforme che vive nelle sue acque, depone le sue uova lungo gli argini.
L'avvicinamento al lago e l'osservazione del crostaceo, pertanto, può avvenire esclusivamente dal lato sottostante la Cima Del Redentore. In estate, in località Foce di Montemonaco, è inoltre attivo il centro visite “Il chirocefalo e la Valle del Lago di Pilato” che organizza escursioni con le Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

E' consentito il campeggio itinerante?
Ai sensi dell’art. 3 bis del provvedimento del Parco “Prime misure di conservazione dei siti natura 2000 e delle aree di particolare interesse paesistico-ambientale e turistico-ricreativo”, (consultabile nel sito del Parco www.sibillini.net/attivita/regolamenti/), il campeggio itinerante è consentito, fatte salve alcune aree di seguito indicate, con soste nella medesima area non superiori alle quarantotto ore consecutive, nel pieno rispetto della normativa vigente, con particolare riferimento alle leggi regionali (L. Reg. Marche n. 9 dell’11.07.2006 e L. Reg. Umbria n. 18 del 27.12.2006), alle disposizioni degli enti locali territoriali, nonchè il preventivo consenso dei proprietari del terreno.
Si specifica inoltre che, come stabilito all’art. 3 bis del sopra citato provvedimento del Parco, all’interno dei siti SIC e ZPS il campeggio itinerante è consentito solo per finalità didattico-educative (come ad esempio: gruppi scuot, campi di associazioni ambientaliste).
Fatte salve eventuali ulteriori disposizioni del Parco, il campeggio itinerante è comunque vietato nella zona A del Piano del Parco oltre che nell’area della Valle di Pilato e nell’area dei Piani di Castelluccio, così come dettagliatamente riportato nel richiamato provvedimento.
Si ricorda infine che, nell’intero territorio del Parco l’uso di fuochi all’aperto è vietato ai sensi dell’art.11, comma 3, L. 394/91 e s.m.i, ad eccezione di specifiche deroghe preventivamente autorizzate dal Parco secondo quanto specificato nell’Ordinanza del Commissario Straordinario n. 1 del 23.01.2006. La cartografia relativa all’articolazione del Piano del Parco, ivi compresa la zona A e dei sentieri ufficiali del Parco, approvati con DCD n. 52/2003, è consultabile nel sito internet alla pagina: http://webgis.sibillini.net/website/disciplinareAttivitaSportive/ La cartografia relativa alle aree SIC e ZPS è invece consultabile alla pagina: http://www.sibillini.net/il_parco/siti_natura_2000/index.html Per eventuali ulteriori informazioni contattare il dott. Tomassimo Gabrielli: 0737/972705, gabrielli@sibillini.net

Ci sono particolari restrizioni alla sosta e/o al transito dei veicoli a motore ?
La normativa attualmente in vigore (D.M. 3 febbraio 1990, le “Prime misure di conservazione dei siti natura 2000 e delle aree di particolare interesse paesistico-ambientale e turistico-ricreativo”, il “Disciplinare per lo svolgimento di attività sportive ed escursionistiche e di manifestazioni motoristiche nel territorio del parco nazionale dei monti sibillini” entrambi adottati con provvedimenti del Parco.net, oltre a specifiche Leggi regionali) vieta, all’interno di tutto il territorio del Parco, la sosta e il transito dei mezzi a motore sui prati e sui pascoli e, più in generale, fuori dalle strade. A tale divieto fanno eccezione apposite aree delimitate e segnalate in accordo con le amministrazioni comunali.
Queste norme sono necessarie per salvaguardare il delicato equilibrio naturale dell’area protetta, con particolare riferimento alle aree maggiormente fragili, come ad esempio i Piani di Castelluccio di Norcia e il Piano della Gardosa, presso Foce di Montemonaco, ma anche altre zone del Parco, anch’esse sottoposte, tra l’altro, allo speciale regime di tutela che l’Unione Europea riserva alle Zone di Protezione Speciale e ai Siti di Interesse Comunitario.
Va tuttavia evidenziato che la tutela degli ambienti naturali contribuisce anche a valorizzare i luoghi e il paesaggio consentendo di apprezzarne appieno i valori e, conseguentemente, contribuendo a promuovere uno sviluppo turistico sostenibile.

Come si diventa Guida del Parco Nazionale dei Monti Sibillini?
Per ottenere il Titolo di Guida del Parco è necessario frequentare gli appositi corsi di qualificazione professionale organizzati dal Parco. Tali corsi non si tengono a cadenza fissa e per l’anno corrente non ne sono previsti.

Quali sono le località del Parco in cui si possono praticare gli sport invernali?
Sci di fondo:
Comune di Acquacanina – Località Piani di Ragnolo
Comuni di Castelsantangelo sul Nera e di Norcia – Località Piani di Castelluccio

Sci alpino:
Comune di Arquata del Tronto – Località Forca Canapine
Comune di Bolognola – Località Pintura
Comune di Castelsantangelo sul Nera – Località Monte Prata
Comune di Sarnano – Località Maddalena e Sassotetto (limitrofi al Parco)
Comune di Ussita – Frontignano

Pattinaggio su ghiaccio
Comune di Ussita - Palazzetto del ghiaccio