13  - ANELLO DEL MONTE CARDOSA


Sviluppo: km 32,2

Dislivello complessivo in salita: m 1370

Difficoltà: difficile

Tempi consigliati: intera giornata

Interesse prevalente: naturalistico



Lungo i sentieri del lupo


Visso (607 m), vera e propria gemma architettonica incastonata tra i contrafforti boscosi che scendono dal M. Fema (1575 m), dalla dorsale principale dei Monti Sibillini e dal M. Cardosa (1818 m), è posta alla confluenza di ben cinque valli percorse da altrettanti fiumi e torrenti tra i quali il Nera, principale tributario del Tevere. La cittadina, la cui origine è incerta, conserva un patrimonio storico di grande interesse e suggestivi angoli dal "sapore" medioevale. Salendo da Borgo S. Giovanni verso i 1407 m di Croce di Cardosa la visuale si apre sulla valle di Visso, sul Monte Fema (1576 m) e sul massiccio calcareo del M. Bove (2169 m). Il territorio è frequentato dal lupo appenninico il quale, durante gli anni ’70, quando la specie rischiò l’estinzione in Italia, trovò proprio nell’alta Valnerina il "rifugio" più settentrionale del suo areale. Oltrepassate le praterie secondarie di Croce di Cardosa, ci si affaccia sulla nuda dorsale principale dei Monti Sibillini e si entra nella boscosa valle di Rapegna. Sul fondo della valle sono adagiate le piccole frazioni di Rapegna e Nocelleto, mentre più a valle, alla confluenza con il fiume Nera, sorge il paese di Castelsantangelo sul Nera (730 m), dominato dal vecchio castello medioevale.



  

 

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