Pedalando … tra i segreti della Sibilla

Questo lungo itinerario, che può essere agevolmente percorso in 5 o, in alternativa, in 4 giorni, permette di scoprire, in sella ad una mountain-bike, molti degli ambienti più suggestivi del Parco, spesso attraverso percorsi originali e non inseriti tra gli itinerari "classici" dei Monti Sibillini.
Il percorso inizia dal centro medioevale di Visso, sede del Parco, e prosegue in senso orario facendo tappa in altri 4 Comuni: Fiastra, Amandola, Montegallo e Norcia.

Per pernottare, oltre alle diverse possibilità offerte dalle strutture ricettive già presenti nel territorio, sono disponibili anche i rifugi del Parco disposti lungo il Grande Anello dei Sibillini, percorso escursionistico che, come il Grande Anello in Mountain Bike, abbraccia l’intero territorio del Parco.

1a tappa: Visso-Fiastra

Sviluppo: km 32

Dislivello complessivo in salita: m 1007

Dislivello complessivo in discesa: m 858

Difficoltà:difficile

Interesse prevalente:naturalistico

Protagoniste di questo primo tratto sono le spettacolari pareti rocciose del M. Bove Nord, che precipitano sulla valle di Ussita, mentre dai Piani di Pao, a quasi 1600 m di altitudine, il panorama abbraccia l’intera Valnerina. La discesa dal M. Coglia verso Fiastra offre ampi panorami sul lago del Fiastrone e sulle morbide colline di Camerino.

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2a tappa: Fiastra-Amandola

Sviluppo: km 40

Dislivello complessivo in salita: m 926

Dislivello complessivo in discesa: m 1148

Difficoltà:difficile

Interesse prevalente:paesaggistico

Questo percorso regala i colori delle fioriture primaverili del narciso dei poeti, dell’orchidea sambucina, della viola d’Eugenia e delle genziane e il verde dei Prati di Ragnolo, da cui lo sguardo spazia sulle affilate creste dei Monti Sibillini e sulle colline picene fino al mare Adriatico.

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3a tappa: Amandola-Montegallo

Sviluppo: km 34,5

Dislivello complessivo in salita: m 1082

Dislivello complessivo in discesa: m 601

Difficoltà:difficile

Interesse prevalente:paesaggistico

Si pedala ai piedi del grandioso versante orientale dei Monti Sibillini, dominato dal M. Priora, dal leggendario M. Sibilla e dalla mole imponente del M. Vettore, separati tra loro dalle strette incisioni delle valli dell’Ambro, del Tenna e dell’Aso.

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4a tappa: Montegallo-Norcia

Sviluppo: km 39

Dislivello complessivo in salita: m 1064

Dislivello complessivo in discesa: m 1471

Difficoltà:difficile

Interesse prevalente:paesaggistico

Da Colle Galluccio il paesaggio si apre sulla valle del Tronto, che divide i M. Sibillini dai rigogliosi Monti della Laga. Da Forca di Presta si entra invece nella magia dei Piani di Castelluccio, regno di vaste praterie e, nella tarda primavera, di fioriture di rara intensità. La discesa verso Norcia attraversa l’armonico paesaggio rurale del Piano di S.ta Scolastica.

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5a tappa: Norcia-Visso

Sviluppo: km 30

Dislivello complessivo in salita: m 1002

Dislivello complessivo in discesa: m 1002

Difficoltà:difficile

Interesse prevalente:culturale

I campi e i boschi della valle del Campiano sono impreziositi da perle architettoniche come il castello di Castelfranco, la chiesa di S. Salvatore e l’Abbazia di S. Eutizio. I Casali dell’Acquaro e la valle di Visso, con cui si chiude il Grande Anello, propongono infine ambienti solitari e di particolare pregio naturalistico.

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Traversata Visso Amandola

Sviluppo: km 48

Dislivello complessivo in salita: m 1278

Dislivello complessivo in discesa: m 1002

Difficoltà:difficile

Interesse prevalente:naturalistico

Un’impegnativa "cavalcata" tra i due versanti dei Sibillini attraverso la Forcella del Fargno che, posta a oltre 1800 m di quota, rappresenta il punto più alto di tutti gli itinerari descritti. Questa traversata è una variante che abbrevia il Grande anello di una tappa.

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