DA AMANDOLA AD ARQUATA DEL TRONTO

DISTANZA: Km 36,2

 

Dai versanti più settentrionali del Parco questa tratta di Grande Via condurrà il visitatore a toccare i lembi più meridionali, attraverso la fascia collinare più alta del Piceno che si snoda sotto l’incombere maestoso delle grandi montagne dei Sibillini: dal monte Sibilla a Palazzo Borghese, fino al monte Vettore, la vetta più elevata del gruppo. Le valli che ordinatamente si dispongono a pettine e guardano verso l’Adriatico hanno ospitato i più antichi ordinamenti monastici: una presenza che si contrappone nettamente al forte richiamo pagano della magica ed esoterica Sibilla, richiamo che si percepisce ancora e che, oggi come nel Medioevo, attrae appassionati e visitatori.
Amandola, Montefortino, Montemonaco e Montegallo- paesi che si attraversano in rapida successione lungo questa tratta - raccontano la storia ricca e prosperosa dei paesi di montagna, luogo di incontro tra il potere civile e quello religioso, terra di pievi, monasteri e liberi comuni.