"RIFUGIO DI COLLE LE CESE"


Indirizzo: Loc. Forche Canapine, ARQUATA DEL TRONTO (AP)

tel.0736 808102 – 339 4513189

fax 0736 808102

E-mail:info@rifugiocollelecese.it

Sito web:www.rifugiocollelecese.it




Storia e curiosità

Il Rifugio di Colle Le Cese è parte del circuito del Grande Anello dei Sibillini. Le “cese” sono piccole frazioni di bosco che gli abitanti riservavano a loro uso, per l'approvvigionamento di legna. Nei pressi del cucuzzolo omonimo sorgeva, in mezzo ad ampie aree di pascolo, un ricovero ad uso pastorale, poi trasformatosi in Rifugio CAI , ed infine nell’attuale. Il Rifugio nasce quindi dalle necessità pastorali, e anche per questo ci sembra giusto onorarne la tradizione nel suo piatto principale.



I nostri piatti per il Menù della Sibilla

Pasta del Pastore (ricotta e guanciale) (Disponibile in autunno e inverno)
Il piatto appartiene alla tradizione pastorale locale, e probabilmente di tutto l’Appennino. Si tratta di cucina povera, che utilizza le materie prime facilmente reperibili in loco: quindi la ricotta, che il pastore utilizzava spesso per sé, a differenza del formaggio che conservava e poi rivendeva, e le parti del maiale di migliore conservazione, guanciale, o anche lardelli. Potevano comparire dei funghi, se il periodo li forniva. La ricetta proposta trova la sua forza nella semplicità che la contraddistingue. Il successo finale non sta infatti tanto nella particolare sapienza culinaria di chi sta ai fornelli, quanto nella accurata scelta dei migliori ingredienti. Procurarsi una buona ricotta ed un buon guanciale è tutto sommato facile, ma a noi serve un’ottima ricotta ed un guanciale sopraffino.

Cosa c'è nel piatto

I prodotti utilizzati... 
I due prodotti fondamentali, ricotta e guanciale, vengono entrambi ricavati da aziende veramente locali: i pastori dei pascoli dei Sibillini, le aziende norcine di Norcia

...e i loro produttori
Az. Agricole: Cetorelli Norcia (PG), Graziosi Norcia (PG), il Quadrifoglio Norcia (PG)
Norcineria Salvatori. Norcia (PG)

Il luogo di produzione
Norcia e Castelluccio di Norcia, presso i pascoli dei Monti Sibillini. Il mantenimento del pascolo e della tradizione pastorale a questo legata costituisce un valore aggiunto in cui crediamo.

Questi prodotti aiutano la biodiversità

L'allevamento estensivo di ovini al pascolo è pratica ancora oggi molto diffusa nel territorio del Parco. Ciò contribuisce al mantenimento delle praterie secondarie in cui si ha una grande varietà di specie vegetali, con una ricca presenza di orchidee (nel territorio del Parco se ne contano oltre 30 specie). Ma le praterie rappresentano anche l'habitat ideale per la nidificazione di molte specie di uccelli, come il Calandro, l'Averla piccola e l'Allodola. Per tali ragioni questi Habitat sono considerati d’interesse prioritario dall’Unione Europea. Dal mantenimento del pascolo, attraverso una corretta gestione, dipende quindi il mantenimento di questi preziosi e fragili ambienti.

Per saperne di più sugli Habitat che queste produzioni contribuiscono a mantenere