"RIFUGIO DEL FARGNO"


Indirizzo: Forcella del Fargno, Ussita (MC)

tel.330.280690

E-mail:rifugiodelfargno@gmail.com

Sito web:www.rifugiodelfargno.it




Storia e curiosità

Situato sulla forcella da cui prende il nome,nel comune di Ussita, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Rifugio del Fargno è meta prediletta di escursionisti, bikers, motociclisti, e di tutti gli amanti della montagna in genere. Il panorama mozzafiato, che dona un ampio sguardo sulle creste del Pizzo Berro, Forca della Cervara, la Val di Panico, e la maestosa parete nord del Monte Bove, è il regalo che spetta a coloro che ci scelgono.





I nostri piatti per il Menù della Sibilla

Pennette alle erbe del Parco (Disponibile durante il periodo di apertura del Rifugio)
Pennete di produzione artigianale cotte in acqua di sorgente e ripassate in padella con un pesto di erbe aromatiche spontanee del Parco.

Cosa c'è nel piatto

I prodotti utilizzati...  Pennette artigianali, acqua di sorgente e erbe aromatiche spontanee.

...e i loro produttori

Pastificio Regina dei Sibillini - via R. Papiri, 30 - Montefortino (FM)
Azienda Agricola Terre della Sibilla - Loc. Peschiera - Pievebovigliana (MC)

Luogo di produzione: la pasta è prodotta artigianalmente all'interno del Parco, a Montefortino.
L'acqua sgorga a pochi metri dal rifugio. Proviene dalla sorgente di Pizzo Tre Vescovi (1900 mt) e i suoi valori di analisi ne confermano la purezza e le pregiate caratteristiche organolettiche. Le erbe spontanee provengono da Pievebovigliana.

Metodo di produzione: per la pasta viene impiegato solamente grano duro varietà Cappelli, prodotto direttamente dall'azienda nei terreni situati nei Monti Sibillini. La filiera è certificata con il marchio QM Marche.
Le erbe spontanee sono raccolte nel territorio del comune di Pievebovigliana, dove l'azienda Terre della Sibilla fin dal 2001 si è caratterizza per il recupero di terreni abbandonati e le coltivazioni a carattere biologico.

Questi prodotti aiutano la biodiversità

Ogni passaggio del processo che porta alla produzione biologica è studiato per mantenere e incrementare la diversità delle piante e degli animali che con la loro presenza contribuiscono a mantenere un agro-ecosistema equilibrato. La coltivazione prevede l’adozione di rotazioni e sovescio, così da garantire una buona fertilità del suolo, ottenuta grazie alla presenza di microrganismi anzichè a concimi chimici di sintesi. Vengono coltivate, per quanto possibile, specie vegetali autoctone e viene garantito il mantenimento di siepi e filari di alberi, in prossimità dei campi coltivati. Questa pratica rappresenta un fattore di straordinaria importanza ecologica. La siepe infatti offre rifugio e nutrimento ad un’ampia gamma di organismi viventi. Assolve inoltre a compiti importanti quali la difesa delle colture dall’inquinamento ambientale e la protezione del suolo dall’erosione. Esse fungono altresì da frangivento oltre che a costituire di per sè un elemento tipico del paesaggio.