IL GRANDE ANELLO DEI SIBILLINI


Il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico di circa 120 Km che abbraccia l’intera catena montuosa. Articolato in nove tappe, è completamente segnalato e permette di conoscere, oltre alla molteplicità di paesaggi e bellezze naturali, parte dell’inestimabile patrimonio storico culturale che questo territorio conserva. Per una migliore fruizione del Grande Anello, il Parco ha provveduto alla ristrutturazione di rifugi escursionistici. Quelli posti nei punti tappa di Cupi, Fiastra, Garulla, Rubbiano, Colle di Montegallo, Colle Le Cese e Campi sono attivi;  il rifugio di Monastero è, invece, ancora in fase di ristrutturazione. Per quest'ultimo rifugi è quindi necessario valutare l’alloggio in altre strutture e prevedere eventuali varianti al percorso (si segnalano alcune possibili soluzioni).  I rifugi già attivi non garantiscono comunque l'apertura per tutti i giorni dell'anno, inoltre in alcuni casi i posti letto sono in numero limitato. Si raccomanda quindi la prenotazione. In ogni caso l’intero Grande Anello può essere percorso usufruendo anche delle strutture ricettive tradizionali, poste lungo il tragitto o nelle sue immediate vicinanze (elenco strutture ricettive sul Grande anello o in sua prossimità). Su www.sibilliniwilderness.it è possibile conoscere offerte, novità e promozioni che, di volta in volta, i gestori dei Rifugi propongono.

IL GRANDE ANELLO IN BREVE

Di seguito vengono sinteticamente descritte le nove tappe del percorso che inizia da Visso, in cui si trova la sede del Parco, e prosegue in senso orario; ma l'anello, naturalmente, può essere percorso anche in senso opposto iniziando da qualsiasi punto tappa; possono essere percorse singole tappe in un giorno o semplicemente due tappe per trascorrere uno splendido week-end immersi nella natura. La descrizione completa dell'itinerario è contenuta nella guida: "Grande Anello dei Sibillini", pubblicata dal Parco e in vendita presso le Case del Parco

Iª TAPPA: VISSO - CUPI

(sviluppo 12,100 km; tempo di percorrenza circa 4 h 20')

Dal centro storico di Visso,  si sale lungo le pendici del Monte Careschio, aggirandolo fino ai Piani di Macereto, in cui è situato l'omonimo Santuario bramantesco e da cui si ammira la spettacolare parete rocciosa del M. Bove Nord. Si prosegue poi, aggirando il Fosso La Valle, fino a giungere a Cupi.

IIª TAPPA: CUPI-FIASTRA

(sviluppo 11,500 km; tempo di percorrenza circa 4 h)

Risalendo il versante sinistro di Costa Tranquilla si raggiungono i pascoli alla testata della Valle di Campobonomo fino alla dorsale del Monte Coglia.  Da qui, una lunga discesa, da cui si aprono ampi panorami sul Lago del Fiastrone, conduce a Trebbio di Fiastra.

IIIª TAPPA: FIASTRA – MONASTERO

(km 9,100 per un  tempo di percorrenza di circa 3h)

Si percorre obliquamente il versante nord dell’ampia dorsale che scende dal Pizzo di Chioggia, attraversando vallette e fossi tra cui il Rio Bagno e il Rio Fessa. Il percorso offre ampie vedute sul Lago del Fiastrone e sull'omonima impervia Valle, in cui è visibile l’Abbazia  di S. Salvatore a Monastero.

IVª TAPPA: MONASTERO – GARULLA

(Sviluppo km 18,27; Tempo di percorrenza circa 5h 30’)

Il percorso attraversa le ampie distese dei Prati di Ragnolo, che regalano spettacolari fioriture primaverili e vedute mozzafiato sulle colline marchigiane e sul versante settentrionale dei Monti Sibillini, con le valli dell'Acquasanta e del Fargno.

Vª TAPPA: GARULLA – RUBBIANO

((Sviluppo km 9,700;Tempo di percorrenza circa 3h 50’)

Si attraversano le propaggini orientali  del M. Amandola e del M. Priora, che sovrastano le strette incisioni della Valle dell'Ambro e del Tenna, caratterizzate da profondi e suggestivi canyon, come la Gola dell'Infernaccio, scolpiti nella roccia calcarea dall'azione erosiva dell'acqua.

VIª TAPPA:  RUBBIANO –COLLE DI MONTEGALLO

(Sviluppo km 13,60; Tempo di percorrenza 5h)

Da Rubbiano si risalgono le ampie e ripide praterie del M. Zampa che si diparte dal M. Sibilla e precipita sulla Valle dell'Aso. Oltre la panoramica frazione di Altino si incontrala chiesa di Santa Maria in Pantano, che conserva affreschi raffiguranti le Sibille. Si prosegue quindi fino a Colle di Montegallo sovrastato dall’imponente M. Vettore.

VIIª TAPPA:  COLLE DI MONTEGALLO – COLLE LE CESE

(Sviluppo km  18,57; Tempo di percorrenza 5h 30’)

Si continua al cospetto del grandioso versante Est del Vettore per poi entrare nella vasta  pineta che copre la base del roccioso versante sud-orientale. Percorrendo il Sentiero dei Mietitori si giunge in prossimità di Forca di Presta, da cui il panorama si apre sulla valle del Tronto e sui Piani di Castelluccio.

VIIIª TAPPA:  COLLE LE CESE – CAMPI VECCHIO

(Sviluppo km 19,50; Tempo di percorrenza 6h 30’)

Questo lungo itinerario contorna  i Piani di Castelluccio,  la maggiore depressione tettonica dei Sibillini, con splendidi scorci panoramici che hanno come sfondo l’imponente versante ovest di Cima del Redentore. Dalla Forca di Giuda, punto più alto dell’intero anello (1794 m), si scende verso la Forca di Ancarano per poi proseguire sul sentiero per Campi.

IXª TAPPA:  CAMPI VECCHIO -VISSO

(Sviluppo km 9,500; Tempo di percorrenza 3h 30’)

Da Campi si traversa la Val Majore fino alla sella tra il M. Macchialunga ed il Monticello che si apre sulle ampie praterie  dei Casali dell'Acquaro; si scende quindi nella Valle di Visso, una via di comunicazione storica tra Visso e Norcia

  



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