Insediamento
del nuovo Presidente
Una nuova edizione
del giornale del Parco
Appello al Ministro
per il Lago di Pilato
Castelluccio: un progetto
per il territorio
Il sistema di fruizione
del Parco
Il ritorno dell'orso bruno
dell'appennino
Camoscio:
una gradita sorpresa
nell’area faunistica
di Bolognola
La presenza storica
dell’orso sui Monti Sibillini
Notizie in breve
Una nuova edizione del giornale del Parco

Chi, a vario titolo, ha visto o vissuto in prima persona la grande avventura
del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dagli abitanti ai turisti,
ai dipendenti degli enti locali o del Parco, non può certo dimenticare
le tante difficoltà derivanti da un lento processo di crescita che ha dovuto
e, spesso deve ancora, fronteggiare modelli e modalità di utilizzo delle
risorse del territorio che, talvolta, sono non solo dannosi per l’ambiente
ma che spesso determinano anche negative ricadute per la realtà
socio-economica locale.
Chi può infatti comprendere l’arcano enigma che porta alla continua
elaborazione di costosi piani di gestione forestali, finanziati dalla
Comunità Europea, che poi non hanno concreta applicazione in quanto,
secondo alcune scuole di pensiero, dovrebbero solo avere un valore
di riferimento culturale?
Che dire quindi di una gestione delle risorse idriche che, nonostante
le problematiche internazionali di desertificazione, prevede la captazione
totale delle acque di un torrente o lo sfruttamento delle risorse idriche
profonde dei Sibillini?
Od ancora le rosee previsioni, formulate per alcuni comprensori sciistici,
che si basano sulla realizzazione di cannoni per produrre neve
(prelevando le risorse idriche da dove?) mentre in molti paesi, non solo
lungo la costa, l’acqua inizia a scarseggiare.
È forse allora il momento di un ripensamento? Di riscoprire un nuovo
ruolo e una nuova funzione per la montagna? Di avviare politiche
differenti che decenni di amministrazioni, in passato, hanno, in realtà,
sottovalutato?
La conclamata diminuzione della popolazione delle zone interne
dell’Appennino, Sibillini compresi, registratasi sin dagli anni ’50 (ovvero
oltre 40 anni prima della nascita del Parco), non sono forse il segnale
delle problematiche connesse alle “consuete” politiche di sviluppo?
Il malessere socio-economico dei territori della montagna non risale
allora, forse, a decenni di politiche pensate per altri “lidi”?
Questa nuova serie del giornale Voci dal Parco, al quale si affianca
una newsletter, non vuole quindi essere solo una vetrina informativa ma
sottolineare, peraltro in positivo, le alternative proposte per e dal territorio.
Sinergie e progetti di rete, in contrasto ad interventi vissuti in un’ottica
meramente locale; progetti che tengono conto delle tendenze e delle
problematiche che si registrano su scala nazionale ed internazionale
a fronte di soluzioni elaborate in uno spirito di “sopravvivenza”. Risposta
ad esigenze e richieste, anche dei cittadini e dei visitatori del parco,
che vivono questo territorio con emozione, curiosità ed interesse,
di fronte a scelte che talvolta non tengono conto delle reali complessità
dell’ambiente e degli inalienabili diritti delle future generazioni.
Il giornale Voci dal Parco e la newsletter, i due nuovi strumenti
di comunicazione del Parco, pubblicati il primo con cadenza semestrale
ed il secondo ogni due mesi, pur assicurando un rigore scientifico delle
informazioni, vogliono quindi essere anche un momento di dialogo,
di confronto di idee ed opinioni, per il rilancio dell’identità culturale
del territorio dei Monti Sibillini.
Un giornale quale trasparente occasione ed impegno per cercare di far
conoscere e vivere appieno quell’obiettivo sfidante che la collettività
nazionale ha voluto perseguire con l’istituzione della straordinaria realtà
del parco; un giornale di informazione tecnica quale contributo di idee
ad un modello di gestione del territorio che riesca realmente a porre
“l’Uomo in unione con la Natura”.

Alfredo Fermanelli
(Direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini)


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