
Comunicato N.2/2005
Visso, 10 marzo 2005
OGGETTO: Dopo due secoli il cervo
torna a vivere nei Sibillini
Dopo quasi due
secoli il cervo, uno fra i più grandi ungulati europeo, torna ad abitare le
montagne dei Sibillini. Si tratta del
primo intervento di reintroduzione faunistica effettuato dal Parco Nazionale
che, ha così dato il via alla prima fase di questo importante
progetto di riqualificazione faunistica iniziato nel
1998, con lo studio di fattibilità.
Quindici splendidi esemplari, provenienti dalle Foreste Demaniali di Tarvisio, un po' spaesati anche per il lungo viaggio, sono stati così liberati, di buon mattino, con la preziosa collaborazione del Comune di Castelsantangelo sul Nera e del Corpo Forestale dello Stato, davanti a un piccolo gruppo di tecnici ed osservatori.

Da oggi i Sibillini - continua il Direttore - potranno offrire ai visitatori, dopo un primo periodo
della durata di qualche settimana, in cui dovrà essere ridotto al minimo
qualsiasi disturbo nella zona, anche l’incomparabile emozione di
osservare il cervo libero in natura. Non solo, l’operazione si rivelerà
assai significativa anche per altri aspetti come ad
esempio la conservazione di alcune specie rare, come il lupo, considerato anche
che, nel medio periodo, l’intervento di reintroduzione determinerà una
naturale riduzione delle interferenze fra questa specie ed il patrimonio
zootecnico ”.
Dei quindici cervi
liberati, dieci sono stati dotati di radiocollare e
saranno continuamente controllati e monitorati oltre che dagli agenti del Corpo
Forestale da esperti al fine di studiarne le abitudini e per valutare gli esiti
del progetto di immissione sperimentale che si
svilupperà anche nel corso dei prossimi anni.
L’intervento è
peraltro parte di un programma avviato nel territorio di Castelsantangelo
sul Nera che ha portato alla realizzazione di un
centro informativo e di un’area faunistica del cervo di circa 