COM. N. 7/06                                                                                  Visso, 9 maggio 2006

 

OGGETTO: Ecoturismo, il Parco dei Monti Sibillini tra i più visitati in Italia

 

In occasione della XVI edizione di Ecotur Exhibition - workshop sul turismo ecologico – è stato presentato il Rapporto Ecotur 2006: la classifica delle aree protette più visitate in Italia.

I dati emersi dal rapporto – secondo il quale nel 2005 il fatturato globale dell'ecoturismo d'Italia ha fatto registrare un incremento del 9,9% rispetto all'anno precedente, generando un giro d'affari pari a 8,1 miliardi di euro – evidenziano una piacevole sorpresa per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini: l’area protetta, infatti, è il quarto parco nazionale più visitato d’Italia. Il risultato è ancora più soddisfacente se consideriamo che i Sibillini si piazzano appena dietro agli storici e ben più conosciuti Parco Nazionale D’Abruzzo-Lazio e Molise, Parco Nazionale del Gran Paradiso e Parco Nazionale del Cilento, superando in classifica dei veri e propri “mostri sacri” del turismo verde come il Parco Nazionale dello Stelvio, del Gran Sasso - Laga e il Circeo.

Il Parco dei Sibillini, attraverso le tante ed incisive azioni intraprese negli ultimi anni, è quindi riuscito a dare risposte concrete alla domanda proveniente dal settore turistico, canalizzando l’interesse di un vasto pubblico non solo a livello nazionale, ma anche internazionale: i turisti stranieri sono in progressivo aumento e si registra anche un allungamento della stagione turistica, oramai non più relegata al solo mese di agosto.

Molti sono i motivi di questa positiva svolta: innanzitutto la realizzazione del percorso escursionistico del Grande Anello dei Sibillini e del sistema dei rifugi ad esso collegati, elementi in grado di offrire al visitatore un contatto diretto con la natura e un forte legame con i valori e le tradizioni del territorio. Di grande richiamo risulta essere anche il prezioso patrimonio artistico di questo territorio, valorizzato da una serie di percorsi urbani che si snodano nei differenti centri storici dei comuni del Parco. Vanno poi evidenziati gli sforzi fatti per l’attivazione di una rete dei musei del territorio, l’individuazione di nuovi percorsi escursionistici e per mountain bike, ma anche la realizzazione di pubblicazioni in lingua inglese, elemento fondamentale per le esigenze di questo importante settore del comparto turistico.

Sono risultate assai significative anche le azioni volte a favorire la promozione delle attività agricole e la loro progressiva integrazione nel sistema della ristorazione locale. Una scelta, questa, che, oltre a coinvolgere direttamente le aziende agricole del Parco, pone l’accento sul richiamo turistico che la tradizione eno-gastronomica di un territorio di così alta qualità e pregio ambientale può assicurare. Proprio in tal senso vanno evidenziati gli sforzi fatti per valorizzare i metodi agricoli di produzione biologica e i prodotti tipici del territorio; prodotti che, progressivamente, potranno anche fregiarsi del suggestivo “Marchio del Parco”.

Per il raggiungimento di questo lusinghiero risultato è stato, però, fondamentale l’apporto che la comunicazione istituzionale dell’Ente ha saputo dare al territorio: su tutti, la grande visibilità garantita dall’ottimo sito del Parco - www.sibillini.net, che vanta oltre 600 visitatori giornalieri –  e l’incisiva opera di promozione effettuata presso le maggiori fiere internazionali come la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, Park Life e il Salon des Randonnés di Parigi.