COM. N. 22/2006                                                                           Visso, 21 novembre 2006

 

OGGETTO: delegazione cinese in visita al Parco Nazionale dei Monti Sibillini

 

La scorsa settimana una delegazione governativa cinese, composta da dirigenti e funzionari del Ministero delle Infrastrutture, ha visitato il Parco Nazionale dei Monti Sibillini.  Intenso il programma delle attivitā organizzato per la delegazione, accolta dal Commissario straordinario, il Senatore Sauro Turroni.

Dal Museo Antropogeografico di Amandola, nel quale ha avuto luogo anche una ricca ed articolata presentazione dell’area protetta da parte del Direttore del Parco, Alfredo Fermanelli, il gruppo si č spostato a Montefortino dove ha avuto modo di apprezzare la prestigiosa collezione d’arte di Fortunato Duranti raccolta nell’omonima Pinacoteca. La mattinata di domenica č stata invece dedicata alla scoperta degli ambienti naturali dei Sibillini con una visita al luogo simbolo del Parco, i Piani di Castelluccio. Il giro si č quindi concluso a Castelluccio.

L’incontro con la delegazione cinese č stato realizzato nel quadro delle azioni di cooperazione internazionale sviluppate dall’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) nell’ambito del Programma sulla Biodiversitā come Patrimonio Mondiale (World Heritage Biodiversity) sviluppato in collaborazione con la Federparchi ed il Ministero degli Affari Esteri.

I dirigenti e i funzionari asiatici sono arrivati in Italia il 12 novembre scorso e, prima di visitare i Sibillini, sono stati ospitati dai vicini parchi nazionali d’Abruzzo, Lazio e Molise e della Majella. Inoltre, la scorsa settimana vi č stato anche un’importante giornata di studio e di confronto presso la Federparchi, a Roma, a cui hanno partecipato , tra l’altro,  dirigenti  e funzionari dei Ministeri dell’Ambiente e degli Affari Esteri.

Un evento di grande rilevanza internazionale, dunque, per il mondo dei Parchi: uno straordinario scambio di esperienze e di conoscenze su cui riflettere e dal quale potranno svilupparsi nuove ed interessanti scenari e prospettive anche per il comparto del turismo nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.