COM. N. 23/2006                                                                           Visso, 22 novembre 2006

 

 

OGGETTO: liberate due poiane alla presenza delle scuole di Norcia

 

 

Due poiane, ritrovate tre mesi fa dal Corpo Forestale dello Stato con le ali fratturate, probabilmente a causa di un violento temporale, sono state liberate alle Marcite di Norcia, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dopo essere state curate e riabilitate presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Fabriano, gestito dal WWF Marche. Sabato scorso i due rapaci, completamente guariti, hanno ripreso a volare liberi nel loro habitat naturale davanti agli occhi emozionati dei ragazzi delle scuole elementari e medie di Norcia.

La liberazione, organizzata dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e con il WWF Marche, si è così trasformata in una piacevole e interessante lezione fuori programma di educazione ambientale. I ragazzi hanno ascoltato, curiosi e divertiti, le spiegazioni di  Jacopo Angelini – responsabile del CRAS e del settore fauna del WWF Marche – del personale del Parco e del Corpo Forestale dello Stato, scoprendo l’affascinante mondo degli uccelli rapaci e il loro importante ruolo ecologico. Hanno così appreso che le intemperie non sono purtroppo le uniche cause di ferimento o morte dei rapaci, essendo altissimo anche il rischio legato alle collisioni con i cavi elettrici o con i veicoli a motore; e non mancano, purtroppo, ancora oggi, episodi di bracconaggio e di avvelenamento.

La presenza dei rapaci è di fondamentale importanza per il mantenimento degli equilibri ecologici; essi, infatti, tengono sotto controllo le popolazioni dei piccoli roditori, come i topi, che, se troppo numerosi, si rivelano dannosi per molte attività umane, tra cui quelle agricole. La presenza degli uccelli rapaci - molti dei quali sono tutelati dalla normativa nazionale e comunitaria in quanto in pericolo di estinzione - rappresenta anche un motivo di attrazione turistica e, quindi, di valorizzazione del territorio. Essi sono infatti facilmente visibili e il loro veleggiare, con aperture alari talvolta imponenti come nel caso dell’aquila reale e del grifone, sono in grado di catturare l’attenzione di chiunque.

Per garantire la conservazione di questi animali - ingiustamente considerati in passato come “specie nocive” e, per questo, duramente perseguitati - è necessario l’impegno di tutti. In tal senso si rivelano preziose le attività svolte, spesso a carattere volontario, dalle associazioni ambientaliste che, come in quest’occasione, hanno permesso di far tornare a volare nei cieli dei Monti Sibillini, salutate dal sole splendente di una bellissima giornata di novembre, questi due esemplari di poiana.