COM. N. 9/2007                                                                                         Visso, 2 giugno 2007

 

OGGETTO: Il Parco aderisce, con un progetto per la salvaguardia del Lago di Pilato, alle “100 iniziative contro la siccità e la desertificazione”

 

IL 17 giugno prossimo, come avviene dal 1997, si celebra la Giornata mondiale della lotta alla desertificazione indetta dalle Nazioni Unite sulla base della Convenzione per la lotta alla siccità e alla desertificazione. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini nell’aderire alla proposta che il Ministero dell’Ambiente ha lanciato per celebrare questa importante giornata ha colto l’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla critica situazione del Lago di Pilato. La scarsità delle precipitazioni nevose che si è registrata durante l’inverno passato, associata all’altrettanto grave assenza di pioggia che si prolunga da ormai quasi un anno, ha infatti causato un preoccupante abbassamento del livello delle acque di questo piccolo bacino lacustre posto a 1940 m, proprio ai piedi del M. Vettore.

 

Questo biotopo è senza dubbio uno dei più importanti dell’intero Appennino: si tratta infatti dell’unico lago di circo di tutta la catena in cui, fra l’altro, vive il famoso Chirocefalo del Marchesoni piccolo crostaceo anostraco che in tutto il mondo è presente unicamente in questa località.

 

In questi giorni il Parco sta quindi pianificando le prime azioni straordinarie di salvaguardia del sito e, proprio in occasione della giornata mondiale della lotta alla desertificazione, ha chiesto al Ministero dell’Ambiente, oltre che alla Regione Marche ed alla Provincia di Ascoli Piceno, di finanziare una serie di interventi considerati prioritari: tra questi un’azione costante di monitoraggio ambientale  e l’attivazione di misure idonee per la riproduzione ex-situ del chirocefalo, oltre ad altri interventi finalizzati ad una più razionale fruizione turistica dell’area.

 

Il Parco ha inoltre programmato una serie di incontri con le associazioni ambientaliste e gli operatori del territorio per attivare congiuntamente misure di controllo, informazione e sensibilizzazione che si possano integrare con le attività di sorveglianza svolte dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale.

 

La finalità di tali azioni è infatti quella di evitare che i visitatori raggiungano aree precedentemente occupate dalle acque del lago determinando, inconsapevolmente, una forte perturbazione ai fragilissimi equilibri ambientali dell’area che potrebbe avere effetti estremamente negativi anche sulla popolazione del chirocefalo.

 

Rispettare questa ed altre semplici regole che verranno assunte progressivamente nelle prossime settimane dal Parco, costituisce, pertanto un gesto di civiltà, necessario per contribuire a garantire la sopravvivenza di una specie ed un ambiente fra i più affascinanti dei Monti Sibillini.