COM N.21/2007                                                                             Visso, 10 ottobre 2007

 

OGGETTO: catasto delle aree percorse dal fuoco, un importante strumento di prevenzione

 

 

 

Dopo un’estate che verrà ricordata per i disastrosi incendi che hanno colpito il territorio nazionale, si rimette in moto la macchina della prevenzione attraverso i principali strumenti normativi previsti da tempo ma in qualche caso non ancora attuati. Il riferimento è alla legge – quadro in materia di incendi boschivi (L.353/2000), norma che fissa obblighi e divieti fondamentali per la prevenzione degli incendi e costituisce il principale strumento di contrasto alla pratica degli incendi.

La legge chiama in causa tutte le amministrazioni del territorio affinché contribuiscano alla messa in atto dei principali strumenti di prevenzione; tra questi assume un ruolo di primaria importanza il Catasto delle superfici percorse dal fuoco che annualmente i Comuni devono stilare. Il catasto offre un quadro completo delle zone interessate dagli incendi ed è quindi la base su cui operare per assicurare una corretta opera di prevenzione. 

Anche con il fine di agevolare il compito dei Comuni, il Parco ha messo a disposizione sul proprio sito web il catasto completo degli incendi che si sono sviluppati sui Sibillini sin dall’anno 2000. Il catasto si basa sui dati rilevati, tramite GPS, dagli agenti del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato, ed è consultabile in ambiente GIS: è possibile così ottenere informazioni dettagliate sulle aree percorse dal fuoco, distinte per particella catastale, sulle caratteristiche dell’ambiente naturale, sui tempi per la realizzazione dell’intervento di spegnimento e molte altre utili informazioni.

L’estate appena trascorsa ha lasciato il segno soprattutto per i devastanti incendi che hanno colpito la Provincia di Ascoli Piceno. Contrariamente a quanto affermato di recente da alcuni titoli comparsi nei quotidiani locali, il territorio del Parco dei Sibillini è stato però interessato solo marginalmente da quegli episodi: secondo i dati ufficiali raccolti dal Corpo Forestale dello Stato, infatti, nel territorio dell’area protetta si sono registrati solo tre incendi che hanno toccato complessivamente poco più di 17 ettari.