COM. N.22/2007                                                                                        Visso, 29 ottobre 2007

 

OGGETTO: firma del Protocollo di intesa per la redazione del Piano di Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano

 

Con la firma del Protocollo di Intesa, avvenuta la settimana scorsa, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini entra a far parte del gruppo di lavoro istituito per la redazione del Piano di Azione interregionale per la Tutela dell’Orso Marsicano (PATOM).

Il PATOM costituirà il documento di riferimento per il coordinamento delle principali attività gestionali necessarie a garantire la sopravvivenza del grande plantigrado, seriamente minacciato di estinzione; i soggetti firmatari – tra cui il Ministero dell’Ambiente,  le regioni Abruzzo, Lazio e Molise, i Parchi Nazionali del Gran Sasso – Laga, della Majella e d’Abruzzo, l’Istituto nazionale per la Fauna Selvatica, il Corpo Forestale dello Stato e l’Università di Roma – lavoreranno in stretto contatto tra loro nei principali aspetti gestionali della specie che riguardano il monitoraggio, i criteri di indennizzo e della prevenzione dei danni e la formazione degli operatori. In tempi brevi si dovrà quindi giungere a definire la cartografia di salvaguardia e di zonizzazione, le aree contigue ai Parchi - così come previsto dalla Legge 394/91- ed attivare un collegamento con le iniziative già in atto per la salvaguardia dell’Orso alpino, fino a giungere alla realizzazione del Piano di Azione Nazionale per la specie.

Il documento sarà redatto sotto la supervisione scientifica dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica mentre la Regione Abruzzo, individuata come soggetto capofila, avrà il ruolo di coordinamento dell’intero progetto; il PATOM, che dovrebbe essere adottato dai soggetti firmatari entro 14 mesi dalla firma del protocollo, verrà sottoposto ad approvazione definitiva da parte del Ministero dell’Ambiente.

L’adesione al PATOM da parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini è conseguente alla presenza dell’orso bruno in questo territorio, accertata con una certa costanza, da oltre dieci anni e ampiamente documentata dal settembre 2006.

Oltre a confermare l’esistenza di una continuità ambientale tra i Sibillini e l’Appennino abruzzese, la presenza dell’orso costituisce un importante e positivo indicatore della qualità ambientale del territorio, che certamente contribuisce anche a determinare positive ricadute in termini di valorizzazione turistica.

Adesso si auspica la redazione e l’adozione del Piano di Azione in tempi brevi, in modo anche di poter dare un segnale forte contro le azioni criminose che hanno recentemente causato la morte, per avvelenamento, de tre esemplari di orso marsicano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.