Com N. 25/2007                                                                            Visso, 15 novembre 2007

 

 

OGGETTO: il Parco si schiera contro il radar di Punta di Ragnolo

 

Si è svolta oggi a Roma la conferenza di servizi tra i soggetti istituzionali coinvolti a vario titolo nella realizzazione della torre radar che la Protezione Civile ha previsto di installare nel sito di Porta del Ragnolo, nel territorio del Comune di Sarnano (Macerata). Quello del Parco dei Sibillini è stato l’unico parere contrario ad un’opera che ha un’indubbia funzione di interesse pubblico ma che interferisce in maniera decisamente negativa su tutti gli aspetti che il Parco è chiamato a tutelare; qualsiasi decisione è comunque slittata di 60 giorni, in attesa del parere definitivo della Sopraintendenza ai beni paesaggistici e ambientali.

Il progetto di realizzazione della torre radar di Ragnolo (parte di un più ampio piano europeo di monitoraggio del clima per la prevenzione delle calamità naturali) presenta alcune inesattezze e gravi vizi procedurali: le opere connesse alla realizzazione della torre (strade e cavidotti), infatti, ricadono parzialmente all’interno dei confini del Parco, precisamente nei comuni di Bolognola e Acquacanina che, però, non sono stati chiamati alla conferenza dei servizi. Proprio perché interno all’area protetta, inoltre, si sarebbe dovuto richiedere, come invece non è avvenuto, il nulla osta al Parco ai sensi della L.394/91.

Tra le altre gravi mancanze del progetto non si può non segnalare che, nella descrizione dei valori ambientali, floristici e faunistici presenti nell’area, non si è tenuto conto né della presenza del’Area Floristica protetta né della coincidenza territoriale con il SIC (Sito di Importanza Comunitaria) “Monte Ragnolo e Monte Meta” che avrebbe quindi richiesto una specifica Valutazione d’incidenza. Non si fa poi riferimento alcuno all’estrema vicinanza del sito prescelto al territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, cui dista solo 450 metri. I Piani di Ragnolo, pur sviluppandosi per buona parte fuori del Parco, sono intrinsecamente connessi, dal punto di vista ecologico, paesaggistico e socio economico, con il territorio del Parco tanto che il sito viene indicato nel Piano per il Parco come zona di possibile ampliamento dell’area protetta. Si tratta di una delle aree più integre e di maggior pregio paesaggistico e naturalistico dei Monti Sibillini e dell’intera Regione Marche: indicati dal Piano Paesistico Ambientale Regionale (PPAR) come “area A, di eccezionale valore”, i Piani di Ragnolo rientrano tra le “immagini simbolo” del Parco così come si evince dalle schede delle unità di paesaggio del Piano per il Parco. Ma non è tutto: il luogo prescelto coincide con un tratto del Grande Anello dei Sibillini, determinando così un’interferenza negativa anche con il sistema di fruizione turistica del Parco che trova, proprio nel Grande Anello, il suo punto di forza e di massima valorizzazione.

Il Presidente del Parco, Massimo Marcaccio, è categorico: “Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, secondo quanto indicato dalla L.394/91, ritiene che il progetto sia in netto contrasto con le finalità istituzionali del Parco stesso”.

 

 

 

 

Foto:

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Foto panoramica: http://www.sibillini.net/comunicazione/archivioFilmati/360/foto360.htm