COM. N. 26/2007                                                                           Visso, 29 novembre 2007

 

OGGETTO: radar di Monte Ragnolo: in attesa del parere della Sopraintendenza ai beni paesaggistici, il Parco ribadisce la necessità di individuare siti alternativi

 

Si attende per le prossime ore il pronunciamento della Sopraintendenza ai beni paesaggistici sul parere di approvazione del progetto di realizzazione di un radar per la prevenzione dei rischi meteorologici, parere espresso dalla Protezione Civile in sede di Conferenza dei Servizi il 15 novembre scorso. Il radar dovrebbe sorgere sulla cima del Monte Ragnolo, a 1550 metri di altitudine, in prossimità del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Il Parco, confermando gli elementi di criticità di quest’opera già evidenziati nella Conferenza dei servizi, ribadisce la necessità di individuare al più presto dei siti alternativi all’installazione della torre radar. Questa posizione nasce da un’attenta disamina del progetto che la Protezione Civile ha presentato: il radar dovrebbe sorgere a poche decine di metri dal confine del Parco, in un’area che ha, ovviamente, una strettissima connessione ecologica con il territorio protetto e che è soggetta ad altre importanti forme di protezione ambientale. Oltre ad essere una delle 109 aree Floristiche Protette delle regione Marche, infatti, il sito rientra nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) denominata “Dalla Gola del Fiastrone al Monte Vettore” e si trova all’interno del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Rio Terro”; le infrastrutture connesse alla realizzazione dell’opera, inoltre, ricadono parzialmente all’interno del Parco e in un territorio che fa parte di un altro importante SIC denominato “Monte Ragnolo e Monte Meta”.

In questi ultimi giorni la posizione del Parco Nazionale dei Monti Sibillini - già condivisa dalle maggiori associazioni ambientaliste - è stata abbracciata anche dalla Provincia di Macerata che, per voce dell’assessore all’Ambiente Carlo Migliorelli, ha espresso le proprie perplessità sulla scelta ricaduta nei Piani di Ragnolo. La Provincia ha chiesto, alla pari del Parco, di individuare al più presto dei siti che risultino più adatti all’installazione di questa struttura e che, soprattutto, riducano al minimo l’impatto ambientale della stessa. Impatto ambientale che, se l’opera dovesse sorgere nel sito indicato e già approvato dalla Conferenza dei Servizi, comprometterebbe non solo l’integrità ecologica e i valori paesaggistici dell’area ma anche le potenzialità di sviluppo turistico di uno dei luoghi simbolo del Parco Nazionale dei Sibillini.

Il Parco pertanto, pur consapevole dell’utilità sociale dell’opera, auspica che la Sopraintendenza ai beni paesaggistici, prendendo atto delle criticità ribadite ancora una volta, provveda ad annullare il parere di approvazione espresso dalla Conferenza dei servizi.