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Newsletter n.6 del 14 marzo 2011
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Si terrà a Visso, il prossimo 1 aprile, presso la sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il primo incontro
dedicato allo scambio di esperienze tra il personale delle aree protette, organizzato
dall’Associazione 394.
La finalità dell’iniziativa proposta è quella di mettere in rete le tante
professionalità che ogni giorno operano nei parchi italiani, alle prese con procedure
tecnico-amministrative in continua evoluzione.
I lavori saranno suddivisi in due ambiti tematici. Per l'ambito amministrativo
un primo argomento di confronto ha come tema quello dell’Amministrazione digitale: problemi applicativi e
vantaggi; il secondo tema riguarderà invece Gli incarichi professionali e di studi
e consulenze tra limiti di spesa e controlli preventivi alla luce delle recentissime novità.
Per l'ambito tecnico-ambientale, si approfondirà il tema della richiesta di trasformazioni
del territorio comportanti grandi impatti, che spazierà fra norme, strumenti e metodi complessi
e multidisciplinari nell'ambito delle procedura di VIA e nulla osta, anche in relazione allo stato dei Piani e Regolamenti.
Un’occasione importante, pertanto, quella offerta al personale dei Parchi
dall’Associazione 394, finalizzata ad individuare, attraverso il confronto e lo
scambio di esperienze, strategie e metodi condivisi di approccio, preziosi se si considera
la complessità delle attività che vengono svolte nelle aree protette, sia sul piano tecnico
sia normativo, in un contesto, tra l’altro, reso ancor più critico proprio
dalla carenza di prassi di riferimento consolidate.
L’incontro è aperto ai dipendenti e collaboratori delle aree protette nazionali.
Le modalità di partecipazione e il programma dettagliato sono disponibili sul sito
dell’associazione www.associazione394.it.
Il cammino verso un'amministrazione più vicina ai cittadini è iniziato, in modo significativo, con le riforme
dei primi anni '90 e oggi si può dire di essere giunti ad una fase più matura, in cui i cittadini non sono passivamente
individuati quali amministrati bensì identificati come membri della Comunità (non semplici “utenti” o “stakeholder.”).
In questo contesto appare evidente come la riduzione del divario tra l’amministrazione e i cittadini debba iniziare
dal linguaggio; quello della pubblica amministrazione è spesso ricco di termini specialistici, non solo di carattere giuridico,
ma anche in lingua inglese; persino la nuova pubblica amministrazione disegnata dalla riforma denominata Brunetta, parla, spesso,
in modo difficile persino per gli addetti ai lavori (performance, stakeholder, output, outcome…).
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