ACQUACANINA
Anima di abbazia

La valle dove sorge il paese di Acquacanina, circondata da alte cime, deve essere sembrata subito un luogo spirituale privilegiato, dove i monaci Benedettini realizzarono un importante centro di vita ascetica, l'abbazia di Rio Sacro. Allora Acquacanina era feudo del Conte Manardo di Sigfredo. Poi, nel 1192, la Bolla di Celestino III pose l'abbazia sotto la diretta protezione pontificia, favorendo lo splendido sviluppo dei Benedettini. Questi acquistarono, in modo graduale a partire dal 1284, il "Castrum Acquae Claninae" appartenuto ai Manardi. Fu così che per quasi dieci secoli, la vita civile e religiosa di Acquacanina ha ruotato intorno all'abbazia ed anche dopo che divenne libero comune il paese e suoi abitanti portarono sempre vivo nel cuore il segno dei Benedettini.




DA VISITARE In località Meriggio (1) si può godere di una stupenda vista sul Lago di Fiastra (2). Qui i monaci benedettini edificarono nel sec. IX l’abbazia romanica di S. Maria di Rio Sacro (3). Caratterizzata da una suggestiva cripta romanica a tre navate, essa ospita un crocifisso di scuola laziale del XII sec., numerosi affreschi come quello di S. Sebastiano, attribuito a Girolamo di Giovanni e una piccola tela ottagonale del Maratti. La chiesa del Vallone (4) con i suoi sette altari e interessanti tele, fra le quali una Deposizione del XVII sec. ed una Madonna con bambino del XVI sec. A Campicino si possono notare i resti della chiesa di S. Michele Arcangelo (5) di origine romanica, caratterizzata da una torre colombaia del sec. XV. A Vallecanto, troviamo invece la cinta muraria del castello dei Da Varano (6) con all’interno la chiesa di Santa Margherita (7).

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