FIASTRA
Tra un lago e le vie della fede

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Gli eventi sismici del 2016 hanno interessato tutti i Comuni del Parco, seppur in misura Continua a leggere... differente. Molti edifici storici sono stati danneggiati e in alcuni comuni sono presenti zone rosse a cui è interdetto l’accesso.
Le zone rosse e, più in generale, le limitazioni all’accesso negli abitati e su strade e sentieri sono rappresentati nella mappa consultabile al seguente L I N K Le descrizioni riportate di seguito sono riferite allo stato precedente il terremoto.

La fama di Fiastra si deve soprattutto al lago, un vasto bacino artificiale formato con la costruzione di una diga di sbarramento del fiume Fiastrone di dimensioni imponenti: 86 metri di altezza e 360 di lunghezza.
Nei secoli passati, questo comune e la sua valle hanno accolto molti religiosi che vi trovarono l'isolamento adatto per la meditazione. Ne sono testimonianza la vicina Grotta dei Frati, il Santuario del Beato Ugolino nella Frazione di Fiegni, le chiese di San Paolo e San Marco che rappresentano alcune delle tappe dei numerosi percorsi che santi e pellegrini hanno tracciato sul territorio del Parco, creando una fitta rete di vie della fede.




DA VISITARE Si parte dalla chiesa di San Rocco (1) nel cui interno si trovano una tela dipinta ad olio, raffigurante San Carlo Borromeo, e pregevoli dipinti raffiguranti la Madonna di Loreto, S. Sebastiano e S. Rocco. Si prosegue per l’abbazia di San Paolo Apostolo (2) del sec. XI, realizzata in stile romanico. Al suo interno una tela con la conversione di San Paolo, una scultura lignea che raffigura la Madonna con bambino, e un crocifisso in stile barocco. A ridosso della chiesa si erge il campanile costruito nel 1914 su quello precedente, risalente al 1834. Sul retro della chiesa si può ammirare il panorama del lago di Fiastra (3). Dalla chiesa si prosegue fino al monumento ai Caduti (4). Da qui è possibile ammirare i ruderi delle antiche mura del Castrum Flastrae (5) dove risiedeva il Podestà e dove le popolazioni della valle trovavano rifugio durante le invasioni nemiche. In località Cupolo si incontrano una tipica abitazione di contadini (6) e la diruta chiesa di San Giovanni Battista (7).

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ACQUACANINA
Anima di abbazia

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La valle dove sorge il paese di Acquacanina, circondata da alte cime, deve essere sembrata subito un luogo spirituale privilegiato, dove i monaci Benedettini realizzarono un importante centro di vita ascetica, l'abbazia di Rio Sacro. Allora Acquacanina era feudo del Conte Manardo di Sigfredo. Poi, nel 1192, la Bolla di Celestino III pose l'abbazia sotto la diretta protezione pontificia, favorendo lo splendido sviluppo dei Benedettini. Questi acquistarono, in modo graduale a partire dal 1284, il "Castrum Acquae Claninae" appartenuto ai Manardi. Fu così che per quasi dieci secoli, la vita civile e religiosa di Acquacanina ha ruotato intorno all'abbazia ed anche dopo che divenne libero comune il paese e suoi abitanti portarono sempre vivo nel cuore il segno dei Benedettini.




DA VISITARE In località Meriggio (1) si può godere di una stupenda vista sul Lago di Fiastra (2). Qui i monaci benedettini edificarono nel sec. IX l’abbazia romanica di S. Maria di Rio Sacro (3). Caratterizzata da una suggestiva cripta romanica a tre navate, essa ospita un crocifisso di scuola laziale del XII sec., numerosi affreschi come quello di S. Sebastiano, attribuito a Girolamo di Giovanni e una piccola tela ottagonale del Maratti. La chiesa del Vallone (4) con i suoi sette altari e interessanti tele, fra le quali una Deposizione del XVII sec. ed una Madonna con bambino del XVI sec. A Campicino si possono notare i resti della chiesa di S. Michele Arcangelo (5) di origine romanica, caratterizzata da una torre colombaia del sec. XV. A Vallecanto, troviamo invece la cinta muraria del castello dei Da Varano (6) con all’interno la chiesa di Santa Margherita (7).

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