MONTEFORTINO
Un gioiello medioevale incastonato tra monti di 2000 metri

Gli eventi sismici del 2016 hanno interessato tutti i Comuni del Parco, seppur in misura differente. Molti edifici storici sono stati danneggiati e in alcuni comuni sono presenti zone rosse a cui è interdetto l’accesso.
Le zone rosse e, più in generale, le limitazioni all’accesso negli abitati e su strade e sentieri sono rappresentati nella mappa consultabile al seguente link: http://www.sibillini.net/il_parco/gps/mappaSisma.jpg Le descrizioni riportate di seguito sono riferite allo stato precedente il terremoto.

Montefortino sorge su di un colle alle pendici orientali dei Monti Sibillini, al cospetto delle maestose cime del monte Priora (2332 m) e del monte Sibilla (2173 m). Il centro storico fu costruito sapientemente allineando vie e case lungo semicerchi concentrici, secondo una tipica pianta medievale che caratterizza l'architettura di molti dei comuni dell'Appennino Umbro-Marchigiano. Sulla sommità di questo percorso a terrazze, s'innalza la chiesa di S. Francesco, costruita sui resti dell'antica chiesa di S. Maria del Girone.
Le vicende storiche di Montefortino sono una perfetta rappresentazione della storia della costruzione di civiltà del Piceno. Nel 15 a.C. l'organizzazione romana modella l'area con la centuriazione augustea. Nel Medioevo la diocesi di Fermo controlla Montefortino inserendolo nel sistema feudale delle plebes. Infine nel XIII secolo, quando gli insediamenti comunali accentrati prevalgono sull'ordine feudale, nasce il comune di Montefortino.




DA VISITARE la chiesa della Madonna del Fonte (1), del 1647, con l’impianto a croce greca e una cupola ortogonale decorata da stucchi barocchi. Attraversando la porta di Santa Lucia (2) si accede al centro storico, dove si staglia la chiesa di San Francesco (3) del 1550. Tappa successiva la chiesa di Sant’Agostino (4), del XII sec., caratterizzata dall’antico portale e da finestre con archi a sesto acuto. Proseguendo si trova la pieve di San Michele Arcangelo (5), edificata nel 1860 in stile neoclassico. Palazzo Leopardi (6), oggi sede del Museo Pinacoteca Civica Fortunato Duranti, viene edificato nel ‘500 in squisito stile rinascimentale, con finestre guelfe e portale bugnato. Al suo fianco la neoclassica casa delle colonne o tempietto dell’Orologio (7). Scendendo si giunge al Palazzo Comunale (8) e alla chiesa di Sant’Andrea (9) del XVIII sec. Ultima tappa sono le case-torri (10), cinquecentesche strutture Extra Moenia, cioè fuori dalle mura di cinta.

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