MONTEGALLO
Ai piedi di un castello

Gli eventi sismici del 2016 hanno interessato tutti i Comuni del Parco, seppur in misura differente. Molti edifici storici sono stati danneggiati e in alcuni comuni sono presenti zone rosse a cui è interdetto l’accesso.
Le zone rosse e, più in generale, le limitazioni all’accesso negli abitati e su strade e sentieri sono rappresentati nella mappa consultabile al seguente link: http://www.sibillini.net/il_parco/gps/mappaSisma.jpg Le descrizioni riportate di seguito sono riferite allo stato precedente il terremoto.

Un luogo inaccessibile. Il posto migliore dove rifugiarsi, per evitare razzie in tempi oscuri come il Medioevo. In origine Montegallo, che fu edificato nel VII secolo e battezzato Castello di Santa Maria in Gallo, era proprio questo: un castello arroccato con possenti mura che, con la sua chiesa e la grande vela campanaria, per quattro secoli, ha radunato gli abitanti dell'intera valle e dato il segnale per respingere i banditi. Poi, nel 1500, in tempi meno minacciosi, gli abitanti scesero più a valle e, riutilizzando in gran parte il materiale arenario del castello, diedero vita all'attuale frazione di Balzo, capoluogo comunale.




DA VISITARE A destra di piazza Taliani (1) sorge un particolare palazzo a pianta circolare denominato la Rotonda (2) datato 1883. Sulla sinistra si trovano il Municipio (3) con l’attiguo palazzo Taliani (4), del 1834. Sulla facciata del palazzo Comunale si osserva il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, in bronzo e marmo. L’elegante palazzetto Branconi (5), realizzato nel 1640, mostra una caratteristica iscrizione scolpita sull’architrave della porta d’ingresso “Invidia Dio e non compassione”. Alla fine del corso si giunge sulla piazza Bonelli (6) sopra la quale si erge la chiesa di San Bernardino (7), del sec. XVII, di stile romanico. All’interno, oltre alle belle colonne monolitiche di arenaria locale e all’altare in marmo, sono conservati un grande quadro col Santo Bernardino da Siena e una lapide a ricordo del Cardinale Emidio Taviani. Usciti dalla chiesa, un sentiero porta fino alla panoramica (8) per poi ridiscendere alla pineta Taliani (9).

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