IL CAMOSCIO APPENNINICO


Superordine: Ungulati (Ungulata

Ordine: Artiodattili (Artiodactyla)

Famiglia: Bovidi (Bovidae)

Sottofamiglia: Caprine (Caprinae)

Sottospecie italiana: Camoscio appenninico (Rupycapra pyrenaica ornata Newman, 1899)



Grazie ad un articolato progetto  il camoscio appenninico torna a vivere sui Monti Sibillini. Ciò riveste una grande importanza per la conservazione di questa specie. Il Camoscio appenninico, infatti, è stato inserito dall'UICN nel 1996 nella lista rossa dei mammiferi in pericolo di estinzione, oltre ad essere inclusa nella direttiva Habitat del 1992, emanata dall'Unione Europea.

LE DIMENSIONI
La lunghezza varia  tra i 110 e i 130 cm, il peso del maschio può raggiungere i 45 Kg, mentre quello della femmina è tra i 30 e i 35 Kg.variabile tra i 100 e i 300 Kg. .

L'ASPETTO (morfologia)
Lo straordinario colore del mantello ha fatto conquistare al camoscio appenninico il titolo di "camoscio più bello del mondo.Il mantello si presenta di colore marrone chiaro in estate e più scuro in interno, con zone bianche sulla gola, sulla testa, sui quarti posteriori e sul collo, fino alle spalle, da cui parte una banda nera che si spinge fino alle zampe. Le corna sono lunghe anche più di 30 cm, sono rivolte verso l'alto e leggermente in avanti. Nella parte terminale sono ricurve all'indietro. Le corna, presenti in entrambi i sessi si accrescono di anno in anno; l'accrescimento forma una sorta di anelli, contando i quali è possibile conoscere l'età dell'esemplare. Gli zoccoli sono particolarmente adatti ad aderire alla roccia, ambiente prediletto dal camoscio. Divisi in due parti, possono infatti divaricarsi fino ad un angolo do 90°, così da aumentare la superficie di appoggio.

L'HABITAT
Predilige le zone al di sopra dei 1700 m di quota, ai margini superiori delle faggete, dove trova ceglie erbose e pendii rocciosi sui quali si muove conn straordinaria sicurezza e agilità, compiendo spettacolari balzi

L'ALIMENTAZIONE
La dieta è composta quasi esclusivamente da erbe che, nel periodo estivo si trovano in abbondanza nelle praterie montane. Nel periodo invernale, quando la neve ricopre i pacoli d'altura, i camosci scendono più a valle alla ricerca di cibo.

LA RIPRODUZIONE
La maturità sessuale viene raggiunta dai maschi intorno agli otto anni. Il periodo riproduttivo, ricorre una sola volta l'anno, tra i mesi di novembre e dicembre. Ogni femmina dà alla luce ,maggio e giugno, ad un solo piccolo, dopo una gestazione che varia dai 160 ai 180 giorni.L'allattamento si protrae fino all'autunno, ma la dieta del piccolo è integrata molto presto da erbe.

LE ABITUDINI
Le femmine, i cuccioli e i giovani di uno-due anni, vivono in branchi. I maschi, abbandonato il branco, formano dei piccoli gruppi, in cui vivono esemplari di età compresa tra i 2 e i 4 anni, che non hanno ancora raggiuntola maturità sessuale. Successivamente i maschi iniziano a vivere isolati, per riunirsi al branco nel periodo degli amori.Il diritto di accoppiarsi con le femmine e costituire il proprio harem, viene ottenuto a seguito di combattimenti, a volte anche violenti.

 

 

Copyright © 2002-2005 Parco Nazionale dei Monti Sibillinii
Immagini di .... (per concessione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio)
Tutti i diritti riservati
Revised -- 25.09.2006
URL: http://www.sibillini.net/il_parco/natura/fauna/camoscio.php