Per specie di interesse comunitario si intende una specie indicata dalla Direttiva 92/43/CEE “Habitat” e, per quanto riguarda l’ornitofauna, dalla Direttiva 79/409/CEE “Uccelli”.
In generale si tratta di specie che:
"1. sono in pericolo con l’esclusione di quelle la cui area di distribuzione naturale si estende in modo marginale sul territorio dell’Unione Europea e che non sono in pericolo né vulnerabili nell’area del paleartico occidentale;
2. sono vulnerabili, quando il loro passaggio nella categoria delle specie in pericolo è ritenuto probabile in un prossimo futuro, qualora persistano i fattori alla base di tale rischio;
3. sono rare, quando le popolazioni sono di piccole dimensioni e, pur non essendo attualmente né in pericolo né vulnerabili, rischiano di diventarlo a prescindere dalla loro distribuzione territoriale;
4. endemiche e richiedono particolare attenzione, a causa della specificità del loro habitat o delle incidenze potenziali del loro sfruttamento in rapporto al loro stato di conservazione".
Gli stati membri hanno l’obbligo di individuare come Zps le aree importanti per la conservazione delle specie dell’ Allegato I della direttiva “Uccelli” e, prima come Sic e successivamente come Zsc quei territori importanti per la conservazione delle specie di cui all'allegato II della direttiva “Habitat”.
Di seguito sono riportate tutte le specie di interesse comunitario, presenti nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: