Possibili minacce
Per questo tipo di habitat, caratterizzato da formazioni tipiche dei settori alpini e subalpini, le eventuali minacce possono essere legate a fenomeni di:
• degradazione del suolo per compattazione in aree umide, dovuti a calpestio;
• erosione (idrica incanalata e di massa). Date inoltre le particolari condizioni geomorfologiche dei siti di questa tipologia, i rischi di erosione del suolo e di frane sono maggiori che altrove.
Per quanto riguarda le attività connesse con la presenza dell’uomo, si segnalano il pascolo e il turismo invernale.
In questi ambienti, caratterizzati da fattori climatici piuttosto aggressivi e morfologie talvolta estreme, la vegetazione gioca un ruolo fondamentale ai fini della conservazione del suolo, sia che si tratti di suoli profondi e maturi, sui quali si impostano ad esempio i vaccinieti, che di suoli sottili e ricchi di scheletro, caratteristici ad esempio dei seslerieti.
Il sovrapascolamento, con conseguente impoverimento e degrado dei soprassuoli, può rappresentare un grave problema per il camoscio appenninico, insieme alla possibile trasmissione di patologie da parte del bestiame pascolante; di contro, un moderato pascolamento può mantenere un’elevata biodiversità, favorendo Ungulati, Lagomorfi e Galliformi. |