HABITAT 64.30 (Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie igrofile)
Comprende:
- Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile.
In generale si tratta di bordure nitrofile, ombrofile, sviluppate lungo margini boschivi dei corsi d’acqua e nei fossi, sul fondo dei valloni più incisi, su terreni soggetti ad inondazioni costanti con suoli idromorfi.
In questo habitat si rinvengono aggruppamenti dinamicamente legati a boschi freschi ripariali; la persistenza di queste formazioni è subordinata al mantenimento delle condizioni di adeguata nitrofilia e umidità dell’area.
Abbastanza diffusa in numerosi tratti di fiumi dell’Appennino Umbro Marchigiano, ha valore geobotanico elevato quando si tratta di biotopi primari come le chiarie dei boschi freschi e umidi (Alno – Ulmion, Tilio-Acerion); modesto quando si tratta di biotopi secondari ruderalizzati ed eutrofizzati che, presentano tuttavia condizioni edafiche paragonabili a quelle di origine.
Siti della rete natura 2000 in cui è presente:

Boschi ripariali del Tonto
Gola del Fiastrone
Gola della Valnerina - Monte Fema
Marcite di Norcia
Monte Oialona
Monte Vettore e Valle del Lago di Pilato
RioTerro
Valle dell’Ambro
Val di Fibbia - Valle dell'Acquasanta
Valle dell’Infernaccio - Monte Sibilla

Possibili minacce
Comprendono formazioni tipiche del limite superiore degli alberi; i principali problemi sono ricollegabili:
• erosione del suolo, idrica incanalata e di massa (frane);
• localizzati fenomeni di degradazione del suolo per compattazione in aree umide (torbiere), dovuti a calpestio
• cambiamento d’uso del suolo;
• prossimità ad impianti sciistici di risalita;
• eccessiva antropizzazione delle compagini boschive, con sviluppo di boschi coetanei mono specifici;
• apertura di linee di penetrazione, quali strade carrozzabili e forestali;
• tagli a raso su estese superfici;
• fenomeni di degradazione del suolo per compattazione, dovuti a calpestio (eccessiva fruizione, attività di volo libero) e alla gestione delle piste da sci.