Possibili minacce
Tra le minacce di degrado che possono avere riflessi più diretti sugli habitat forestali di ambiente fluviale, si possono indicare:
• le modificazioni strutturali e le alterazioni degli equilibri idrici dei bacini, che sono dovuti a processi di urbanizzazione (costruzione di strade, edifici, ponti), ad interventi di artificializzazione dell’alveo (rettificazione, arginatura, ecc.), a sbarramenti dei corsi d’acqua (processi d’erosione fluviale), alle captazioni idriche (abbassamento della falda e prosciugamento degli specchi d’acqua), all’estrazione di ghiaia e sabbia e alla complessiva modifica del regime delle portate (piene catastrofiche);
• il cambiamento della qualità delle acque, dovuto allo scarico di eccessive quantità di azoto e fosforo, provenienti dalle acque reflue urbane e dalle colture agricole, all’emissione di composti organici volatili (ad esempio CO2, H2S) e alla deposizione d’inquinanti atmosferici (ad esempio, piogge acide);
• l’inquinamento che, ad esempio, può far regredire i popolamenti forestali in formazioni a canneto;
• la diffusione di specie alloctone invadenti negli habitat forestali (ad esempio, robinia, ailanto, quercia rossa, ecc.);
• la compattazione e il costipamento del terreno (da calpestio, transito di cavalli, traffico ciclistico, ecc.). |