Il progetto candidato al Panda d’oro è stato avviato nel 2006 e si è concluso nel 2009; grazie a diversi interventi di immissione
ha permesso la creazione di una neo colonia di camoscio appenninico sui Monti Sibillini, in attuazione del Piano d’azione
Nazionale per il Camoscio Appenninico, redatto dall’ex INFS (ora I.S.P.R.A.) e dal Ministero dell’Ambiente.
Il progetto fa parte di una più ampia programmazione nata sulla base delle azioni realizzate nell’ambito del progetto Life Natura
2002 Conservazione di Rupicapra pyrenaica ornata nell’Appennino centrale e della programmazione operativa definita congiuntamente
con il Ministero dell’Ambiente, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’ISPRA (ex INFS), il Corpo Forestale dello Stato che
ha visto anche il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Siena e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e del Molise.
Nel 2008 sono stati attuati i primi interventi di rilascio per un numero complessivo di 8 camosci, di cui 5 femmine e 3 maschi catturati
nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e trasportati mediante l’elicottero del Corpo Forestale dello Stato e dell’Esercito Italiano.
Nel 2009 sono stati invece rilasciati 5 esemplari, di cui 3 (due femmine e un maschio) provenienti dall’area faunistica di Lama dei Peligni,
nel Parco Nazionale della Majella, e 2 (una femmina e un maschio) provenienti dall’area faunistica di Farindola, nel Parco Nazionale del
Gran Sasso e Monti della Laga.
|