Salviamo le api e gli altri impollinatori della Direttiva UE Habitat nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Territorio del Parco
Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Nell’ambito dell’accordo di programma, sottoscritto in data 14/05/2020, fanno parte del raggruppamento “appenninico” il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (capofila come da nota prot. n. 1603/2020), il Parco Nazionale della Majella, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ed il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.
Negli ultimi anni l’attenzione del pubblico è stata richiamata sulla drammatica situazione in cui versano le api, le cui popolazioni hanno subito perdite nell’UE e in tutto il mondo. Dietro a questo fenomeno largamente pubblicizzato si nasconde un problema di ben più ampia portata: un evidente declino nella presenza e nella diversità di tutti gli impollinatori selvatici europei, fra cui api, sirfidi, farfalle e falene. Numerose specie di impollinatori sono già estinte o minacciate di estinzione. Questa situazione è fonte di grave preoccupazione, perché gli impollinatori sono parte integrante di ogni ecosistema sano. Senza gli impollinatori selvatici si assisterebbe al declino e all’eventuale estinzione di molte specie vegetali e degli organismi che dipendono dalla loro presenza, con gravi implicazioni ecologiche, sociali ed economiche. Anche le colture agricole dipendono dagli impollinatori basandosi, in misura diversa, sull’impollinazione animale.
Anche l’Ape mellifera autoctona italiana (Apis mellifera ligustica (Spinola, 1806) è in grave pericolo non solo per il diffuso fenomeno della moria delle api dovuto a fattori ambientali, ma anche per una non corretta pratica dell’apicoltura che ne minaccia la conservazione anche a causa dell’inquinamento genetico dovuto alla ibridizzazione con api commerciali.
Per i suddetti motivi la Direttiva del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare (ora Ministero della Transizione Ecologica) prot. 23838/UDCM del 24/10/2019 per l'indirizzo delle attività dirette alla conservazione della biodiversità pone come obiettivo prioritario un’azione di sistema unitaria in tutti i Parchi Nazionali, che contribuisca ad affrontare le implicazioni ambientali, economiche e sociali del declino degli insetti impollinatori, riconoscendone il ruolo insostituibile per gli equilibri ecosistemici.
Il Ministero della Transizione Ecologica ha inoltre confermato interesse a proseguire le attività di monitoraggio e conservazione degli insetti impollinatori, destinando ai Parchi nazionali ulteriori risorse con le direttive n. 232/UDCM del 10/11/2020 e n. 6372/UDCM del 31/03/2021.
Nell’ambito della Direttiva n. 23838/UDCM/2019, con DCD n. 11 dell’11/02/2020 è stato approvato il progetto BEE SAVE: salviamo le api e gli altri impollinatori della Direttiva UE Habitat nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Con DCD n. 13 del 29/01/2021 è stata approvata la prosecuzione del suddetto progetto, nell’ambito della Direttiva n. 232/UDCM del 10/11/2020.
Il progetto si inserisce nell’azione di sistema unitaria del “raggruppamento appenninico” dei Parchi Nazionali, secondo l’accordo di programma approvato con DCD n. 30 del 06/05/2020 e sottoscritto in data 14/05/2020.
Il progetto BEE SAVE: salviamo le api e gli altri impollinatori della Direttiva UE Habitat nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini prevede le seguenti azioni:
Le azioni sono state avviate nel 2020 e proseguiranno nel 2022 secondo le convenzioni approvate con D.D. n. 379 del 28/08/2020.
Per la realizzazione del progetto sono disponibile le seguenti somme:
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Revised -- 28.04.2022
URL:
http://www.sibillini.net/attivita/progetti/2020_beesafe