Diffondere la conoscenza dei fenomeni sismici che hanno generato la sequenza sismica iniziata il 24/08/2016 che ha sconvolto l’Italia centrale per diversi mesi provocando vittime e danni pesantissimi sconvolgendo la vita di moltissime persone. La conoscenza, guidata anche dall’osservazione diretta, degli effetti che i terremoti hanno prodotto, oltre che sugli edifici, anche sul terreno contribuisce a costruire la consapevolezza dei rischi a cui è soggetto il territorio.
La sequenza sismica del 2016 ha generato una fagliazione superficiale (rotture sulla superficie del terreno) che è la più estesa e meglio documentata in Italia. La sua importanza scientifica è tale da aver sollecitato la realizzazione di un intervento di valorizzazione e protezione. Per documentare e mostrare le conseguenze sul territorio della sequenza sismica del 2016, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Dipartimento per il Servizio Geologico dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) hanno individuato dieci punti di osservazione della fagliazione superficiale del 2016 e due punti di inizio percorso (P1 e P2). Tutti i punti sono stati attrezzati con pannelli informativi che descrivono con foto, disegni e piccoli testi ciò che è osservabile sul terreno.
Importo totale € 55.250,00
"Sulle tracce del sisma…
Un corso formativo per le guide del parco sulla fagliazione superficiale dei terremoti del 2016"
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Dipartimento per il Servizio Geologico dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) hanno realizzato un progetto, finanziato dal Ministero della Transizione Ecologica, per l’individuazione di siti, all’interno del Parco, in cui sono evidenti i “segni” della fagliazione superficiale causata dagli eventi sismici del 2016. In tali siti sono stati allestiti dei pannelli informativi che descrivono, sinteticamente, quanto visibile sul terreno inquadrandolo nella descrizione generale dei fenomeni sismici e della geologia locale.
Il progetto ha previsto anche due importanti giornate dedicate alla formazione delle guide del Parco sul tema della fagliazione superficiale che interessato il territorio, con particolare riferimento al sistema di faglie del Monte Vettore - Monte Bove.
Il corso, svoltosi nelle giornate dell’8 e 9 novembre, si è articolato in un webinar, che ha permesso alle guide di studiare l’inquadramento geologico del territorio del Parco, e in un successivo sopralluogo sui siti d’interesse individuati, in particolare il bacino di Castelluccio e l’area del Vettoretto.
Grazie a questa iniziativa, le guide avranno la possibilità di affrontare la tematica del terremoto in un’ottica di divulgazione scientifica, nell’ ambito delle finalità di valorizzazione e conoscenza del territorio. Il progetto mira a preservare la memoria collettiva degli eventi e, allo stesso tempo, aumentare la consapevolezza dei visitatori sui fenomeni naturali nel territorio del Parco.
L’attività formativa, che ha visto la partecipazione di oltre 30 Guide del Parco, è stata curata dal geologo Maurizio Piccini del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dai geologi Anna Maria Blumetti, Elisa Brustia, Maria Cristina Giovagnoli, Luca Guerrieri, Roberto Pompili ed Eutizio Vittori dell’ISPRA, dal geologo Marco Caciagli dell’INGV e dal docente dell’ Università degli Studi di Camerino Dr. Pietro Paolo Pierantoni.
“Si tratta di un progetto innovativo, volto alla conoscenza del territorio e alla promozione di un turismo consapevole” ha dichiarato il Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna.
“Il Parco è la prima realtà in Italia a promuovere una operazione di questo tipo, ossia legare ricerca scientifica, divulgazione e memoria dei tragici fatti sismici del 2016 in percorsi turistici: chi vorrà potrà prendere consapevolezza in modo diretto di cosa abbia significato, anche sul piano geofisico, il terremoto”.
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Revised -- 04.03.2022
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