Gli insetti impollinatori non sono solo api (domestiche e selvatiche) e sirfidi, ma anche farfalle, falene, alcuni coleotteri e vespe. L'ape domestica da miele occidentale (Apis mellifera) è la specie più conosciuta, utilizzata dagli apicoltori per la produzione di miele e altri prodotti come: propoli, pappa reale e cera.
Nell'Unione Europea sono presenti più di 600 mila apicoltori, che gestiscono 17 milioni di alveari, per una produzione totale annua di circa 250 mila tonnellate di miele l'anno.
Gruppo alquanto diversificato per dimensioni e abitudini, gli insetti impollinatori presentano delle caratteristiche spesso comuni: apparato boccale succhiante, specializzato per prelevare il polline; il corpo rivestito da fitte setole nelle quali il polline può rimanere incastrato e trasportato; e una forma allungata, in grado di arrivare al nettare.
L'Italia è l'unico paese europeo che ha redatto la Lista Rossa per i due gruppi più importanti di impollinatori, le api selvatiche e le farfalle diurne. In Italia sono presenti 289 specie di farfalle diurne, con 18 specie endemiche. Il 6.3% delle farfalle è minacciato di estinzione.
Molte specie chiave impollinatrici sono soggette a una minaccia sempre crescente dovuta a una varietà di disturbi umani come la distruzione e il degrado degli habitat, la diffusione di pesticidi, la diffusione di malattie e di parassiti, i cambiamenti climatici, le piante invasive e la competizione con gli impollinatori non-nativi.
L'agricoltura intensiva è causa in tutta Europa della perdita di circa il 40% delle specie vegetali e le strette relazioni tra la componente vegetale e gli insetti impollinatori fanno ritenere che anche tra questi si abbia una corrispondente perdita di specie.
Le politiche agricole sono sempre più orientate verso l'aumento della produttività tramite l'aumento dell'uso di agro-farmaci tossici e hanno portato gli ecosistemi sull'orlo del collasso. Gradualmente, la diversità biologica che è alla base dei nostri sistemi alimentari sta scomparendo, mettendo a dura prova il futuro del nostro cibo, dei nostri mezzi di sussistenza, della salute e dell'ambiente. Le conseguenze rischiano di essere disastrose: api, farfalle e altri insetti stanno scomparendo dai nostri paesaggi, così come varie specie di uccelli, un tempo comunemente presenti nelle campagne europee.
Nel 2018 il Comitato Italiano IUCN ha redatto la Lista Rossa degli apoidei: in totale sono 151 le specie di api native in Italia per le quali esistono dati sufficienti e indizi di declino e 34 quelle con diversi livelli di minaccia.