GEOMORFOLOGIA

I Monti Sibillini sono caratterizzati da una notevole variabilità di paesaggi e forme che si fondono in totale armonia per formare gli splendi panorami che abbiamo il privilegio di ammirare. Creste arrotondate si alternano a creste affilate e rupi scoscese; gole strette e scure lasciano il posto a valli più ampie e assolate; versanti ripidi e rocciosi passano a versanti meno acclivi e boscati.

Come nasce questa molteplicità di forme? Quali sono le cause che le generano? La superficie terrestre è modellata continuamente da processi morfogenetici ossia processi che sono in grado di scolpire e modificare continuamente la superficie topografica e che interagiscono tra loro. I processi morfogenetici sono generati da:

Uno splendido esempio di evoluzione geomorfologica legata alla stretta interazione tra l'attività tettonica ed i processi esogeni è il bacino di Castelluccio la cui genesi è strettamente legata all’attività della faglia del Monte Vettore-Monte Bove. A partire da circa due milioni di anni fa, le continue dislocazioni lungo questa faglia, oltre a provocare forti terremoti, hanno determinato la crescita progressiva del Monte Vettore (area NE) e il graduale approfondimento del bacino di Castelluccio (area SW). Contemporaneamente processi morfogenetici fluvio-lacustri, gravitativi e di dissoluzione chimica (carsismo) modellavano e modellano ancora oggi la superficie terrestre formando l’attuale paesaggio.

Anche l’azione erosiva di fiumi e torrenti, è spesso condizionata movimenti tettonici, in quanto essi si impostano, generalmente, lungo linee di frattura che, frantumando la roccia, rendono la stessa più facilmente erodibile. L’erosione fluviale ha contribuito alla formazione di spettacolari gole come quelle del Fiastrone generata dal fiume Fiastrone, della Valnerina, creata dal fiume Nera, e dell’Infernaccio, modellata dal fiume Tenna. Tali gole sono ubicate, generalmente in corrispondenza di affioramenti di rocce carbonatiche molto dure mentre, in presenza di rocce più tenere (calcari marnosi e/o marne calcaree) le valli sono più ampie e i versanti meno scoscesi.

Altra importante azione modellatrice è quella dei ghiacciai che operano in particolari condizioni meteo-climatiche (glaciazioni) e/o alle alte quote. Il modellamento operato dai ghiacciai, presenti sui monti Sibillini, in particolare durante le ere glaciali del Quaternario, fino a circa 10.000 anni fa, è testimoniato da numerosi circhi e valli glaciali con tipico profilo a U (Valle del Lago di Pilato, Valle Lunga, Valle Orteccia, Val di Panico, Val di Bove, Val di Tela). Nella Valle del Lago di Pilato è presente il lago omonimo che è un esempio di “lago di circo”, situato alla testata della valle.

Le acque meteoriche hanno anche un effetto di erosione chimica sul substrato calcareo delle aree montuose; questo infatti è soggetto anche ad importanti fenomeni di alterazione e dissoluzione chimica delle rocce carbonatiche (carsismo) dovuti alle acque superficiali e di infiltrazione ricche in anidride carbonica, che creano un paesaggio caratterizzato da particolari forme come grotte, doline e inghiottitoi; particolarmente evidente è l’Inghiottitoio dei Mergani che drena le acque della zona delle Piane di Castelluccio.

 

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