BOLOGNOLA
Sentieri che uniscono borghi

Gli eventi sismici del 2016 hanno interessato tutti i Comuni del Parco, seppur in misura differente. Molti edifici storici sono stati danneggiati e in alcuni comuni sono presenti zone rosse a cui è interdetto l’accesso.
Le zone rosse e, più in generale, le limitazioni all’accesso negli abitati e su strade e sentieri sono rappresentati nella mappa consultabile al seguente link: http://www.sibillini.net/il_parco/gps/mappaSisma.jpg Le descrizioni riportate di seguito sono riferite allo stato precedente il terremoto.

Diversamente da quanto accade in pianura, nei Monti Sibillini le asperità del territorio condizionano lo sviluppo degli insediamenti, che devono articolarsi per parti distinte e autonome. Per tale motivo, il paese di Bolognola è in realtà formato da tre nuclei abitati, la Villa di Mezzo, la Villa da Capo e la Villa da Piedi. Ognuna di queste è organizzata attorno al proprio spazio pubblico, in cui vi è la chiesa, la casa nobiliare e la piazza, che la rendono autosufficiente rispetto agli agglomerati limitrofi con i quali costituisce i nodi di un fittissimo reticolo di strade e sentieri.




DA VISITARE In piazza G. Leopardi (1) sorge la chiesa Matrice S. Michele Arcangelo (2) ricostruita nel 1934. All’interno due altari, uno dei quali sovrastato dalla tavola del Vergari, la “Madonna del Rosario”. Intorno alla fontana (3) si sviluppò il nucleo primitivo del paese. Nella chiesa di S. Maria delle Grazie (4), realizzata in stile barocco nel ‘600, si possono ammirare tele settecentesche e un affresco della Vergine, attribuibile a Girolamo di Giovanni. Di fronte alla chiesa si trova la casa natale del Maestro Filippo Marchetti (5) (1831-1902, compositore). Percorrendo la via Sotto Castello, sovrastata dalle possenti mura della Rocca (XV sec.), si giunge a Villa da Piedi e alla chiesa di San Nicolò (6). Prospiciente alla chiesa c’è il palazzo Primavera (7) dei secoli XVI-XVII, con sale affrescate. I suoi ampi scantinati, fin dai primi del ’900, erano adibiti a lanificio. Sul Pincetto si erge il monumento ai Caduti delle due guerre (8) e, più avanti, in piazza Marchetti c’è il monumento alle vittime delle Nevi (9). Poco distante l' area faunistica del camoscio (10) , dove si possono osservare i primi esemplari di questa specie che, nel 2006, hanno fatto ritorno nel Parco. Sulla piazza si affaccia il palazzo Maurizi (11), sede del Municipio. In piazza Leopardi è possibile osservare i ruderi del castello (12).

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