CASTELSANTANGELO SUL NERA
Sotto la protezione dell'arcangelo

Gli eventi sismici del 2016 hanno interessato tutti i Comuni del Parco, seppur in misura differente. Molti edifici storici sono stati danneggiati e in alcuni comuni sono presenti zone rosse a cui è interdetto l’accesso.
Le zone rosse e, più in generale, le limitazioni all’accesso negli abitati e su strade e sentieri sono rappresentati nella mappa consultabile al seguente link: http://www.sibillini.net/il_parco/gps/mappaSisma.jpg Le descrizioni riportate di seguito sono riferite allo stato precedente il terremoto.

Intorno al 1300 le popolazioni del fondovalle dell'alto corso del fiume Nera erano esposte sempre più ai pericoli di razzie e incursioni. Per trovare sicurezza e libertà decisero di unirsi e di fondare il castello Castrum Sancti Angeli, che posero sotto la protezione dell'arcangelo Michele.
Le origini medioevali di Castelsantangelo sul Nera sono visibili ancora oggi nell'impianto urbanistico del paese: il castrum triangolare con una torre quadrata (turris capitis), mura di cinta e porte di accesso. Dalla torre di vedetta del castello partono le mura fortificate che, in alcuni tratti, conservano ancora camminamenti e merlature.




DA VISITARE In piazza del Ponte (1) si trova la chiesa di San Sebastiano (2) del 1576. Dalla via delle Mura Castellane, proseguendo verso il torrente si raggiunge il Centro visite del cervo(3) e quindi il Centro faunistico (4) dove è possibile osservare alcuni esemplari di questa specie reintrodotti dal Parco. Costeggiando le mura castellane, si arriva a porta Castello (5). Proseguendo si arriva alla chiesa di San Martino dei Gualdesi (6) realizzata in stile romanico nel 1300, con un portale a pilastri e un campanile a bifore. L’interno, ricco di affreschi, è a unica navata. L’altare maggiore, costituito da una pietra massiccia scolpita, è posto sotto un elegante baldacchino ogivale, sorretto da due colonnine con capitelli poggiati sul dorso di due leoni. I numerosi affreschi sono di scuola umbra, alcuni dei quali attribuiti a Paolo Bontulli da Percanestro. Proseguendo sulla destra si arriva a porta S. Angelo (7). Da qui si raggiunge, la chiesa di S. Stefano (8) del 1300, che presenta una solenne torre campanaria. Da porta Nocrina (9), caratteristica per il doppio arco, si sale fino al monastero di San Liberatore (10). L’interno è un insieme di volte e di stretti corridoi, dove spicca lo splendore della pietra viva. Pregevoli sono la cappella, con dipinti della Scuola Umbra del ’400-’500, e i numerosi affreschi.

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