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1. Effetti della riduzione dei finanziamenti sul programma 2011 del
Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Il Parco dei Sibillini sta predisponendo il bilancio di previsione e il programma di azioni per il 2011, che devono essere approvati
entro il 31 ottobre. Dato che non si conoscono prima le somme che verranno assegnate dal Ministero, il bilancio di previsione dell’anno
successivo, di norma, viene redatto tenendo conto dell’entità del finanziamento dell’anno corrente. Questa volta, però, la situazione è
diversa: la manovra d’estate (D.l. 78/2010) ha infatti disposto, per il 2011, una riduzione del 50% degli stanziamenti che il Ministero
dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha a disposizione per i 23 parchi nazionali italiani.
Il taglio dei finanziamenti, peraltro, è ancor più drammatico se si tiene conto che giunge dopo diversi anni di riduzioni progressive
delle risorse che hanno intaccato in modo significativo la capacità di spesa del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e degli altri parchi
italiani.
Negli anni precedenti il Parco è riuscito a integrare le risorse intercettando finanziamenti straordinari provenienti, soprattutto,
dall’Unione Europea; sono stati, così, realizzati importati progetti che hanno consentito di sviluppare azioni di conservazione, di
ricerca e di sviluppo, contribuendo, in tal modo, alla crescita sociale ed economica del territorio.
Il drastico taglio di bilancio previsto per il 2011, però, compromette anche questa capacità di autofinanziamento dato che per attingere
ai canali di finanziamento europei è sempre necessaria una partecipazione con risorse dell’Ente (che, solitamente, vanno dal 20 al 50%)
che verranno, invece, a mancare.
Il bilancio di previsione del 2011 del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, quindi, sarà più che mai una dichiarazione d’intenti; di buoni
intenti che, al momento, ancora non sappiamo se potranno essere realizzati.
Per approfondire l’argomento: Federparchi; AIDAP;
Associazione 394
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2. Intitolata la sede del Parco a Franco Sensi
Sulla facciata del Palazzo del Divino Amore di Visso, sede degli uffici del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è stata apposta la
targa commemorativa in memoria di Franco Sensi che ricorda “…il suo impegno per il Parco e il suo amore per il territorio”. Il noto
imprenditore romano, infatti, è stato a lungo sindaco di Visso a cui fu sempre legato dalle origini paterne.
La cerimonia si è tenuta il 17 agosto scorso, giorno del secondo anniversario della sua scomparsa, alla presenza di oltre cinquecento
persone che hanno affollato gli spazi antistanti la sede: un sincero atto di affetto e gratitudine della popolazione verso Franco Sensi.
Nelle parole della figlia Rosella, che oggi è a capo dei principali assets economici di proprietà dei Sensi, è trapelato il senso di
appartenenza della famiglia a questo territorio e l’orgoglio con cui legano il proprio nome al Parco Nazionale dei Monti Sibillini;
la targa è stata scoperta dalla moglie di Franco Sensi, la Signora Maria, e dall’altra figlia, Silvia, insieme al Presidente del Parco,
Massimo Marcaccio.
Alla cerimonia hanno presenziato le rappresentanze di tutte le istituzioni del territorio: la Prefettura di Macerata, le Regioni Marche
ed Umbria, le Province e tantissimi sindaci, vecchi e nuovi, dei comuni dei Sibillini, amministratori che hanno avuto modo di conoscere
Franco Sensi negli anni in cui ha messo il suo indiscusso carisma a servizio di questo territorio, sia come sindaco di Visso che come
consigliere del Parco, carica ricoperta dal febbraio del 1994 al settembre del 1999..
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4. Al via il progetto Life Nature per la protezione del camoscio appenninico:
dal 13 settembre nuovi rilasci in natura
Nei prossimi giorni avranno inizio le nuove immissioni in natura di esemplari di camoscio appenninico previste dal Progetto LIFE+ Nature & Biodiversity
recentemente approvato dalla Commissione Europea; il progetto è coordinato Parco Nazionale della Majella e vi partecipano, oltre al Parco
dei Sibillini, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco regionale del
Sirente Velino e la Legambiente.
Il progetto, della durata di quattro anni, prevede il rilascio in natura nel Parco dei Sibillini di una quindicina di esemplari, cioè il
numero di animali necessari al raggiungimento del Minimum Viable Population (vale a dire il numero minimo di animali presenti sul territorio
affinché si abbia una buona probabilità che la popolazione sopravviva nel tempo, numero che, dagli studi effettuati sulle precedenti
esperienze di reintroduzione, è stato fissato in circa trenta unità con prevalenza di femmine).
Si entra, così, in una fase molto delicata che è quella del consolidamento della neocolonia appena stabilitasi nei Sibillini: come
evidenziato dal Progetto LIFE, infatti, la mancanza di questi nuovi rilasci avrebbe seriamente compromesso il nucleo già presente vanificando
le azioni di conservazione di questa specie effettuate sin’ora.
I camosci che verranno liberati nei Sibillini il primo anno proverranno dalle aree faunistiche dei parchi nazionali coinvolti nel progetto,
ovvero dall'area faunistica di Lama dei Peligni, nel Parco della Majella, dall’area faunistica di Farindola, nel Parco Nazionale del Gran
Sasso e dei Monti della Laga, e quella di Bolognola che si trova nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Dal secondo anno, gli individui
da rilasciare dovranno essere catturati dalla natura, nei parchi del Gran Sasso-Laga e della Majella: operazioni notevolmente complesse e
delicate, anche in considerazione che finora non sono mai state effettuate in queste aree.
Come per le precedenti operazioni di reintroduzione, i camosci rilasciati verranno dotati di marche auricolari e collari dotati di
sofisticati dispositivi di localizzazione radio e satellitare, strumenti fondamentali per il programma di monitoraggio della specie. I
dispositivi sono programmati in modo da effettuare un numero di localizzazioni maggiore nel periodo immediatamente successivo ai rilasci,
per poi gradualmente diminuire fino al raggiungimento dell’intensità di “monitoraggio di base”. Le marche auricolari, invece, sono
applicate per rendere possibile l’identificazione individuale degli animali mediante osservazione diretta. A tale monitoraggio,
necessario per determinare l’uso dello spazio, nonché la presenza e l’impatto di eventuali fattori di rischio o di disturbo, dovranno
essere affiancate anche attività di censimento sull'intero territorio del Parco che assumeranno maggiore importanza soprattutto nei
prossimi anni: al nucleo, infatti, si aggiungeranno, di anno in anno, i nuovi nati che, ovviamente, non avranno segni di riconoscimento
o dispositivi di localizzazione, e sarà sempre maggiore il numero di individui che tenderà a disperdersi, negli angoli più impervi del
parco, per formare nuove colonie.
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6.Centri Visita, conclusa la stagione estiva
Il 31 agosto è terminato il periodo di apertura dei Centri Visita, delle Case del Parco e dei Musei del Parco Nazionale dei Monti
Sibillini; come ogni anno, infatti, i vari punti informativi del Parco garantiscono l’apertura quotidiana nei due mesi estivi centrali,
periodo in cui si concentra la maggior parte dei visitatori.
Da una prima analisi dei dati di presenza - dati che non sono ancora definivi - risulta un’interessante aumento generalizzato di visitatori
che si sono rivolti ai punti informativi; di sicuro interesse il dato che riguarda i visitatori stranieri che sono stati, complessivamente,
più di 3 mila: quasi il doppio rispetto allo scorso anno. La presenza dei visitatori italiani che hanno usufruito dei servizi di accoglienza
del Parco è invece aumentata di circa il 18% con oltre 16 mila firme registrate in tutti i punti informativi del Parco. Un ottimo risultato
che gratifica il lavoro degli operatori che, con impegno e professionalità, anche quest’anno hanno garantito un servizio di alta qualità.
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7. Ultimi giorni di esposizione per Le Porte dei Sibillini,
mostra fotografica di Loredana Cecchini
Ultimi giorni per visitare la mostra fotografica di Loredana Cecchini, Le porte dei Sibillini. La mostra, allestita nel Palazzetto
Branconi di Montegallo e patrocinata, tra gli altri, dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ha riscosso un buon successo di pubblico
e sarà visitabile fino al 15 settembre prossimo. Le porte dei Sibillini sono, appunto, il filo conduttore di una rassegna a forte sfondo
sociologico che Loredana Cecchini ha voluto catturare attraverso l’occhio meccanico di una macchina digitale. Non è una fotografa
professionista, eppure l’amore per il suo paese di origine le ha permesso di scegliere e scattare immagini con l’unico scopo di rendere
omaggio alla terra di provenienza.
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