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Newsletter n.6 del 14 marzo 2011


1. Progetto Life Ex-tra: primo rilascio di cervi nel Parco

Il 13 gennaio 2011, nell'ambito del progetto Life "Ex-Tra" per la conservazione dei grandi carnivori, sono stati rilasciati nel settore umbro del Parco, quattro esemplari di Cervo provenienti dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. L'operazione, che prevede il rilascio di 10 Cervi entro il 2011, ha lo scopo di rafforzare la popolazione di questo splendido ungulato, reintrodotto a partire dal 2005, attraverso la creazione di nuclei anche in altre aree del Parco. Due degli esemplari rilasciati sono stati muniti di radiocollare che, attraverso la tecnica della radio-telemetria, consente di acquisire dati utili alla gestione della specie. L'incremento della popolazione di Cervo, ancora molto esigua nel Parco, rappresenta un importante risultato in termini di ricostituzione degli ecosistemi originari dei Monti Sibillini da cui, lo ricordiamo, questa specie si era estinta, per cause umane, in tempi storici recenti. Un'operazione, quindi, di fondamentale importanza anche per la conservazione dei Grandi Carnivori e, in particolare, del lupo, che potrà contare su una maggiore disponibilità di prede naturali. Il rilascio di questi primi animali segna anche l’avvio, per il Parco, di una nuova stagione nella gestione degli Ungulati, che vedrà nei prossimi mesi il coinvolgimento attivo di zoologi, ambientalisti e operatori di selezione. A queste tre categorie fanno capo gli “Elafotutori”, che avranno l’onere e l’onore di adottare la neocolonia di cervi e di contribuire alle attività di censimento degli ungulati presenti nel territorio del Parco.

Autori: Alessandro Rossetti, Paolo Salvi


2. Il viaggio di Ulisse: dalla Sibilla alla Duchessa

È dal primo maggio del 2010 che i ricercatori incaricati dal Parco non rilevavano più alcun segno di presenza certa e attendibile di Ulisse, l'individuo maschio di Orso bruno che frequentava i Sibillini da almeno il 2006. Ulisse aveva, già in passato, fatto parlare di sé per via dei suoi spostamenti verso aree lontane da quelle abitualmente frequentate. Così fu nel 2007, quando la presenza dell’animale fu accertata nella media Valnerina, a diverse decine di chilometri di distanza dai confini del Parco. Ma nel gennaio scorso, dopo nove mesi dall’ultimo avvistamento, è giunta al Parco una notizia inaspettata: Ulisse si è spostato nel cuore della Riserva Naturale dei Monti della Duchessa, nel Reatino, dove ad ottobre del 2010 la sua presenza è stata accertata dall’esito delle analisi genetiche condotte su alcuni campioni biologici prelevati dai guardiaparco della riserva laziale. G70 è il codice attribuito dall’ISPRA al genotipo di questo individuo di Orso; una sigla che racconta l’ennesima sua straordinaria avventura, che questa volta lo ha spinto ad attraversare il cuore dell’Appennino per ritornare nel territorio da cui, probabilmente, si era spinto a nord, per soggiornare alcuni anni sui Monti della Sibilla. Il comportamento di Ulisse in realtà non stupisce più di tanto i tecnici del Parco. Non è raro, infatti, che individui di Orso, soprattutto giovani maschi, definiti "in dispersione", compiano lunghi, faticosi e rischiosi spostamenti in cerca di nuovi territori e di una consimile con cui accoppiarsi. Ma il ritrovamente di Ulisse nella Riserva della Duchessa ci fornisce preziose informazioni sui territori utilizzati, come "corridoi ecologici", durante tali spostamenti. E' infatti ormai chiaro che la speranza di conservare la popolazione appenninica di Orso bruno -probabilmente ridotta ad appena una quarantina di individui, per lo più confinati al Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise - è legata soprattutto alla tutela e alla corretta gestione di tutte le aree protette dell'Appennino centrale nonché dei relativi territori contigui e di quelli di connessione ecologica.
Un problema complesso, quindi, che richiede l'impegno congiunto di tutte le istituzioni competenti, anche nell'ambito del Piano d’azione per la tutela dell’Orso marsicano (PATOM), coordinato dal Ministero dell'Ambiente e dalla Regione Abruzzo, e al quale anche il Parco ha aderito nel 2008. Proseguiranno, comunque, le attività di monitoraggio sull’Orso previste nel progetto Life "Ex-Tra", per capire se Ulisse o altri individui in dispersione si stabiliranno nuovamente nel territorio dei Monti Sibillini.

Autori: Alessandro Rossetti, Paolo Salvi


3. Esperienze a confronto – i Parchi Nazionali si incontrano

Si terrà a Visso, il prossimo 1 aprile, presso la sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il primo incontro dedicato allo scambio di esperienze tra il personale delle aree protette, organizzato dall’Associazione 394. La finalità dell’iniziativa proposta è quella di mettere in rete le tante professionalità che ogni giorno operano nei parchi italiani, alle prese con procedure tecnico-amministrative in continua evoluzione. I lavori saranno suddivisi in due ambiti tematici. Per l'ambito amministrativo un primo argomento di confronto ha come tema quello dell’Amministrazione digitale: problemi applicativi e vantaggi; il secondo tema riguarderà invece Gli incarichi professionali e di studi e consulenze tra limiti di spesa e controlli preventivi alla luce delle recentissime novità. Per l'ambito tecnico-ambientale, si approfondirà il tema della richiesta di trasformazioni del territorio comportanti grandi impatti, che spazierà fra norme, strumenti e metodi complessi e multidisciplinari nell'ambito delle procedura di VIA e nulla osta, anche in relazione allo stato dei Piani e Regolamenti. Un’occasione importante, pertanto, quella offerta al personale dei Parchi dall’Associazione 394, finalizzata ad individuare, attraverso il confronto e lo scambio di esperienze, strategie e metodi condivisi di approccio, preziosi se si considera la complessità delle attività che vengono svolte nelle aree protette, sia sul piano tecnico sia normativo, in un contesto, tra l’altro, reso ancor più critico proprio dalla carenza di prassi di riferimento consolidate. L’incontro è aperto ai dipendenti e collaboratori delle aree protette nazionali. Le modalità di partecipazione e il programma dettagliato sono disponibili sul sito dell’associazione www.associazione394.it.

Autori: Roberta Emili, Simona Palanca


4. Programma triennale per la trasparenza e Piano della Performance del Parco nazionale dei Monti Sibillini: dalla complessità alla semplificazione

Il cammino verso un'amministrazione più vicina ai cittadini è iniziato, in modo significativo, con le riforme dei primi anni '90 e oggi si può dire di essere giunti ad una fase più matura, in cui i cittadini non sono passivamente individuati quali amministrati bensì identificati come membri della Comunità (non semplici “utenti” o “stakeholder.”). In questo contesto appare evidente come la riduzione del divario tra l’amministrazione e i cittadini debba iniziare dal linguaggio; quello della pubblica amministrazione è spesso ricco di termini specialistici, non solo di carattere giuridico, ma anche in lingua inglese; persino la nuova pubblica amministrazione disegnata dalla riforma denominata Brunetta, parla, spesso, in modo difficile persino per gli addetti ai lavori (performance, stakeholder, output, outcome…).
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ha adottato il Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità non solo per comporre un adempimento previsto dalla legge, ma anche e soprattutto per favorire veramente la massima divulgazione delle informazioni - rendendole raggiungibili da chiunque - relative sia agli aspetti organizzativi e amministrativi dell’Ente sia agli aspetti di gestione del Parco. Il Programma della trasparenza riprende, in realtà, lo stile classico della comunicazione pubblica, ma offre lo spunto per avviare un processo di semplificazione anche del linguaggio che solo se chiaro e comprensibile può far fare un passo avanti verso una concezione autenticamente democratica del ruolo dell'amministrazione pubblica. Unitamente al Programma della Trasparenza è stato elaborato anche il Piano delle Performance (benché nella sua versione preliminare) che descrive, in maniera diretta ed efficace, l’identità del Parco e le sue finalità istituzionali, ne richiama la missione e la visione, illustra gli obiettivi strategici di medio periodo, fino ad elencare e descrivere le azioni che saranno avviate nei prossimi tre anni. Il Piano pertanto rappresenta un ulteriore strumento attraverso il quale l’Ente illustra il quadro logico delle politiche che si intendono attivare: strategie - obiettivi - azioni - risultati attesi – misurazione dei risultati effettivamente ottenuti. Tutto ciò in un ottica di interazione costante con i cittadini, parte attiva nel processo partecipativo di costruzione del Piano stesso.
Nella definizione degli obiettivi strategici e operativi si è tenuto naturalmente conto della grave riduzione delle risorse finanziarie statali subita dai Parchi Nazionali, che, unita alla scarsità delle risorse umane del Parco dei Sibillini - in totale 19 unità - rischiano di compromettere seriamente il perseguimento della finalità principale dell’area protetta, ovvero la conservazione dell’ambiente e della biodiversità. Entrambi i documenti richiamati sono pubblicati e consultabili nel sito web dell’Ente: www.sibillini.net, dove saranno inserite sempre più informazioni a disposizioni di tutti.

Autori: Roberta Emili, Simona Palanca


5. Carta Europea del Turismo Sostenibile: le attività del forum

E’ stato formalmente istituito Il Forum previsto dalla Carta Europea del Turismo sostenibile. Il Forum garantisce la partecipazione degli attori pubblici e privati nell’attuazione della strategia quinquennale del turismo sostenibile nel Parco, ma rappresenta soprattutto un’opportunità di incontro, di scambio di esperienze e di fattiva collaborazione. Il primo incontro del Forum si è tenuto il 23 novembre 2010. In tal sede è stato stabilito di costituire un Comitato provvisorio a cui è stato affidato il compito di redigere il Regolamento per il funzionamento del Forum stesso e di individuare le tematiche dei futuri tavoli di lavoro. Il Comitato, attraverso un intenso e produttivo lavoro, ha assolto al proprio compito ed ha presentato all’Assemblea , il 14 febbraio 2011, le proposte elaborate. L’Assemblea ha approvato il Regolamento, ha provveduto a nominare i componenti del Comitato di Coordinamento ed ha istituito i tavoli di lavoro che tratteranno le varie tematiche individuate. Ad oggi sono oltre 50 le iscrizioni al Forum, in cui sono rappresentati vari Enti Locali, le Associazioni turistiche del territorio, i soggetti che operano nel campo dell’educazione e dell’interpretazione ambientale, Tour operator locali, ma anche i singoli imprenditori nel settore turistico. Poiché l’obiettivo è quello di garantire la massima partecipazione, l’iscrizione al Forum ed ai tavoli di lavoro rimane comunque aperta a quanti siano interessati. L’ampia partecipazione al Forum, ma soprattutto l’entusiasmo e l’impegno dimostrato dagli operatori, lascia intravedere la concreta possibilità di confluire in una politica turistica “unitaria”, basata sulla sostenibilità, che riconosca la specificità di ciascun soggetto e che colleghi il contributo dei singoli attori nella filiera turistica, portando ad operare, di fatto, come “Sistema Sibillini”.

Autore: Maria Laura Talamè

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