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Newsletter n.2 del 4 luglio 2011


1. Nati sette piccoli di Camoscio appenninico

La primavera 2011 ha portato splendide notizie nella nuova colonia di Camoscio appenninico del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: tra maggio e giugno è stata infatti accertata la nascita di sette camoscetti. Congratulazioni quindi alle mamme, se si pensa che la colonia è costituita da appena nove femmine, di cui due in età molto avanzata per la riproduzione. Si è giunti così ad una consistenza totale di 25 Camosci in natura che, in considerazione della liberazione di almeno altri 10 Camosci prevista dal progetto Life "Coornata" entro il settembre 2014, creerà le premesse per garantire la conservazione e l’incremento nel lungo periodo di questa preziosa popolazione.
I risultati confermano dunque la validità delle scelte effettuate anche nella gestione del flusso turistico messe in campo per tutelare questa neocolonia ancora nella fase critica di insediamento. La neocolonia, però, è ancora molto fragile, e necessita della massima tranquillità. Ricordiamo, quindi, la fondamentale importanza di rispettare le misure adottate dal Parco per l'area del M. Bove ma, soprattutto, di tenere un comportamento sempre rispettoso, senza abbandonare il sentiero, correre, portare cani o provocare rumori inutili: poche semplici regole che potranno favorire l'incontro con questi splendidi animali.
Nell'ambito delle attività di monitoraggio del Camoscio appenninico, particolare rilevanza assume il censimento estivo, quest'anno previsto per il prossimo 14 luglio. Chi fosse interessato a partecipare può contattare il Parco al seguente indirizzo di posta elettronica rossetti@sibillini.net lasciando un proprio recapito.

Autore: Alessandro Rossetti


2. Centri Visita, Musei e punti informativi del Parco aperti per tutta l'estate

Dal 1 luglio al 31 agosto riaprono al pubblico i musei, i centri visita e i punti informativi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove i visitatori possono avere le informazioni necessarie per una corretta e adeguata fruizione dell’area protetta. Oltre a ciò i Centri organizzano interessanti attività di animazione, per le famiglie e per bambini, finalizzate a far meglio conoscere le peculiarità e il patrimonio naturalistico del Parco Nazionale. Non solo. Presso molti Centri sono allestiti spazi tematici strutturati per offrire un’esperienza conoscitiva più ampia del territorio. In Amandola (FM) si trova Il Centro Visita “Museo del Paesaggio”, a Castelsantangelo sul Nera (MC) il Centro del Cervo, a Cessapalombo (MC), il Centro Visita “Museo delle Carbonaie, a Fiastra il Centro Visita del Camoscio appenninico, a Montefortino (FM) il complesso Museale di Palazzo Leopardi , a Montemonaco il Centro Visita “Museo della Sibilla”, a Preci il Centro Visita “Museo Il Mulino”, a Norcia la Casa del Parco, a Castelluccio il Centro informativo estivo e a Foce di Montemonaco il Centro Tematico Il Chirocefalo del Marchesoni. A Castelsantangelo sul Nera e a Bolognola sono inoltre presenti e fruibili il centro faunistico del Cervo e il Centro faunistico del Camoscio appenninico dove è possibile osservare da vicino gli animali ospitati. A Visso, quest’anno, il servizio informativo viene garantito dagli operatori del punto informativo collocato all’ingresso del centro abitato, Presso la sede del Parco saranno invece organizzate attività di animazione e di sensibilizzazione ambientale.
In tutti i Centri è inoltre possibile reperire il materiale informativo sull’area protetta e sul suo vasto territorio e acquistare, oltre ai gadgets, anche le guide, le mappe e le pubblicazioni del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ecco il link per accedere alla pagina dei Centri Visita dove si trovano gli orari di apertura, gli indirizzi e i contatti.

Autore: Simona Palanca


3. Il Parco riavvia il monitoraggio delle aree critiche

Il Parco ha avviato dallo scorso mese di giugno, con la collaborazione dell’Associazione delle Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un programma di monitoraggio finalizzato sia alla sensibilizzazione dei fruitori di aree particolarmente critiche da un punto di vista ambientale, sia alla riduzione di fattori di rischio nelle aree utilizzate da specie faunistiche di rilevante interesse conservazionistico, con particolare riferimento al Camoscio appenninico. Il servizio di informazione e monitoraggio è svolto dalle Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini che garantiscono la loro presenza, in determinate giornate, in aree particolarmente fragili come il Piano Grande di Castelluccio, il Lago di Pilato e l’Infernaccio, esposte ad una massiccia concentrazione di visitatori soprattutto nel periodo estivo. Le Guide, ove necessario, informano i visitatori sulla corretta fruizione di tali territori, sui comportamenti compatibili con la migliore conservazione dell’ambiente circostante e svolgono così anche un'azione di prevenzione di condotte che possono esporre il fruitore a sanzioni. Gli operatori faunistici invece svolgono la loro attività di monitoraggio principalmente nell’area del Monte Bove ed in particolare in alcuni siti che negli ultimi anni sono stati chiusi all’accesso al fine di garantire la tutela dei camosci appenninici recentemente reintrodotti. Il rispetto di tali limitazioni è infatti fondamentale per la buona riuscita delle operazioni e per consentire alla neocolonia di camosci appenninici di sopravvivere e rimanere nel territorio dei Sibillini.

Autore: Simona Palanca


4. Come vive Ginevra – la lupa osservata dal satellite

Continuano a pervenire con regolarità i dati dal collare satellitare sulle localizzazioni di Ginevra, la lupa ritrovata ferita e restituita alla natura il 25 marzo 2011 dopo essere stata recuperata dalla Polizia provinciale di Macerata e curata dal Corpo Forestale dello Stato. I dati mostrano che la lupa si muove soprattutto in un territorio limitrofo al Parco ed esteso per una superficie di circa 140 Kmq. La sua attività, come di norma avviene nel Lupo e nella maggior parte degli altri mammiferi europei, risulta prevalentemente notturna, quando si aggira anche in cerca di cibo. Di giorno, invece, se ne sta per lo più nascosta nelle aree boscate più indisturbate. In tal senso, i dati mostrano il fondamentale ruolo ecologico di tali aree situate nelle aree collinari esterne al Parco che, sebbene non molto estese, presentano caratteri di naturalità tali da svolgere una insostituibile funzione anche come "corridoi ecologici". Tali aree sono in genere localizzate lungo i pendii più acclivi, ove sono state abbandonate le attività agricole, e lungo i corsi d'acqua. Ma le attività di monitoraggio satellitare svolte dal Parco sono state accompagnate, nell'ambito del progetto Life "Ex-Tra" sulla conservazione dei Grandi Carnivori, anche da rilievi effettuati mediante "trappole" fotografiche e video. E proprio da uno di questi video si è fatta la gradita scoperta che Ginevra non è sola: un altro lupo la accompagna, infatti, nella sua difficile, ma libera, vita.

Autore: Alessandro Rossetti


5. Il Parco dei Sibillini partner del progetto di cooperazione Green Mountain

C’è anche il Parco Nazionale dei Monti Sibillini tra gli undici partner del progetto Green Montain, insieme con la Provincia di Macerata, coordinatrice e capofila,e con altri enti di Stati stranieri: l’Austria, la Bulgaria, la Grecia, l’Ungheria, la Romania, la Slovaccia, la Bosnia Erzegovina e il Montenegro.
L’elemento che accomuna tutti i partner del progetto è la consapevolezza della centralità delle aree montane e il ruolo strategico che esse rivestono nell’ecosistema e, allo stesso tempo, i rischi e le minacce - di natura ambientale, economica politica e sociale - a cui sono esposte.
Una delle maggiori sfide, in tale ambito, è dunque quella di identificare un modello di sviluppo e gestione sostenibile che possa fornire strategie ed iniziative innovative per la valorizzazione e la conservazione delle aree montuose protette e, allo stesso tempo, generare opportunità, sviluppo e crescita.
Finanziato con i fondi comunitari del Programma di cooperazione transazionale Sud East Europe e con Fondi nazionali (Cipe), il Progetto si pone l’ambizioso obiettivo di sviluppare e di trasferire congiuntamente un modello di sviluppo e gestione sostenibile in grado di fornire una strategia integrata per migliorare la valorizzazione e la conservazione delle aree montuose protette e sensibili.
Il progetto, recentemente avviato, si svilupperà nel corso dei prossimi tre anni e vedrà il Parco direttamente responsabile del coordinamento di un gruppo di lavoro che sarà istituito per sviluppare un metodo e una strategia comuni per informare, formare e sensibilizzare al rispetto del valore delle risorse naturali.

Autore: Simona Palanca


6. E…state nei Parchi. Il benessere dalla natura

E…state nei parchi. Il benessere dalla natura è uno dei dodici progetti cofinanziati dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito dell’Avviso pubblico per l’attribuzione di contributi economici a enti gestori dei parchi nazionali e delle aree marine protette italiane per iniziative ed azioni di educazione ambientale.
Il Progetto prevede l’organizzazione, nel periodo estivo, di attività didattico-ricreative per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni. Le attività, curate dai Centri di Educazione Ambientale del Parco, sono variamente strutturate e si diversificano per durata e contenuti. Sono infatti previsti campi sia residenziali, sia non residenziali, di uno o più giorni. Il principio ispiratore dell’iniziativa è il benessere dei bambini e dei ragazzi che il contatto con la natura è in grado di generare. Per questa ragione la maggior parte delle attività viene svolta all’aria aperta. Grazie al finanziamento ottenuto per l’attuazione del progetto è previsto un costo di partecipazione molto ridotto, così da favorire, anche dal punto di vista economico, l’accesso alle emozioni della natura.
Il programma delle attività e le modalità per l’iscrizione e la partecipazione saranno disponibili nei prossimi giorni nel sito web del Parco www.sibillini.net.

Autore: Maria Laura Talamè


7. NOTIZIE BREVI

1) La ricerca di un modello di gestione condiviso.
Cresce l'attenzione del Parco nello sviluppo di processi partecipativi che coinvolgano nella gestione la popolazione locale e gli altri portatori di interessi, sul presupposto che la questione ambientale è caratterizzata oggi da una pluralità di attori, di interessi, di motivazioni e di linguaggi . Così, Il 13 maggio scorso, si è tenuto un incontro pubblico promosso dal Parco nell'ambito del progetto comunitario "Life e-xtra". I partecipanti, per lo più allevatori e veterinari si sono confrontati insieme a Direttore, Presidente e funzionari del Parco, in una tavola rotonda trattando temi che attengono sopratutto agli indennizzi dei danni da fauna. Un nuovo appuntamento è programmato per l'autunno
(R. Emili)

2) sentenza del Tar dà ragione al Parco.
Il Tar Marche, in una recente sentenza del maggio scorso (n. 316/2011), ha accolto le ragioni del Parco che aveva detto "no" ad una cementificazione ad alta quota in zona 1 (denominata dal Dm 3.2.1990 ambito in cui è prevalente l'interesse di protezione ambientale), a Spina di Gualdo nel Comune di Castelsantagelo sul Nera. Il Tar riconosce così, a fondamento di un diniego di nulla osta, la piena validità delle norme transitorie di salvaguardia applicabili in attesa della definitiva entrata in vigore del Piano del Parco
(R. Emili).

3) incontro ad Arquata del Tronto per una gestione del cinghiale coordinata tra le aree protette di Marche, Umbria e Abruzzo
Lo scorso 13 giugno, presso il "Centro dei due Parchi" di Arquata del Tronto, si è tenuto un incontro tecnico sulla gestione del Cinghiale nelle aree protette di Marche, Umbria e Abruzzo. Oltre al Parco Nazionale dei monti Sibillini, all'incontro hanno partecipato rappresentanti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, della Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo e dei seguenti Parchi Regionali: Gola della Rossa e di Frasassi, Monte Conero, Monte Subasio e Sirente-Velino. Obiettivo, definire dei criteri minimi condivisi , in coerenza con le nuove Linee Guida pubblicate nel 2010 da Ministero dell'Ambiente e ISPRA, nella gestione e nel controllo (tramite abbattimento e catture) del Cinghiale, specie particolarmente problematica, in relazione ai danni arrecati alle colture e ai conseguenti conflitti sociali, ma anche importante per la conservazione di specie di interesse comunitario, e soprattutto il Lupo, come si è tra l'altro evidenziato nel corso dell'incontro.
(A. Rossetti)

4) Le piccole guide si sono incontrate a Macereto.
Il 5 giugno 2011, a Macereto, si è tenuta la giornata conclusiva del progetto Piccole Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che ha coinvolto nell’anno scolastico 2010-2011 quasi 600 bambini e ragazzi delle scuole materne, elementari e medie del Parco. Una giornata di festa e di incontro per i ragazzi e loro famiglie, per riscoprire il piacere di stare insieme in uno straordinario contesto naturale.
(M. L. Talamè)

5) pubblicato il calendario delle guide del Parco.
E’ disponibile nel sito del Parco, al seguente link https://www.sibillini.net/chiedi_sibilla/indexVisiteGuidate.html, il ricchissimo programma estate- autunno comprendente escursioni, trekking e labori didattici per bambini e ragazzi.
(M. L. Talamè)

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