Presentati alla Commissione Europea i risultati del Coornata
L'1 e 2 ottobre, nella sede del Parco Nazionale della Majella, sono stati presentati gli esiti del progetto
Life COORNATA - conclusosi
il 31 settembre – ai rappresentanti della Commissione Europea che hanno manifestano grande apprezzamento per gli straordinari risultati
raggiunti. Il progetto, iniziato nel 2010, ha infatti consentito di concludere l'operazione di reintroduzione del Camoscio appenninico
nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e di creare il primo nucleo di questa specie nel Parco Regionale Sirente-Velino. Le attività di
monitoraggio e gestione del camoscio appenninico verranno comunque proseguite anche successivamente alla conclusione del progetto, al fine
di garantire la tutela di questa preziosissima e ancora fragile presenza.
Le procedure di valutazione ambientale strategica
Nel corso dell’anno sono stati esaminati ed emessi i relativi pareri nell'ambito delle procedure di Valutazione Ambientale Strategica
di importanti e complessi strumenti di pianificazione delle Regioni Marche e Umbria, tra i quali i Piani di cui al Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale (FESR), il Piano di Sviluppo Rurale (PSR), i Piani regionali per la gestione dei rifiuti, i Piani Regionali del
Trasporto pubblico, la Strategia Energetica Ambientale dell'Umbria, i Piani di gestione della Risorsa Idrica e di gestione del rischio
alluvioni del Bacino del Tevere e il Piano Regolatore Generale degli Acquedotti delle Marche.
In tutti i pareri il Parco ha evidenziato la necessità di garantire la coerenza dei piani con le finalità di conservazione e
valorizzazione del Parco, ricordando al contempo la priorità dei finanziamenti stabilita dall'art. 7 della legge quadro sulle
aree protette (394/1991) per iniziative produttive o di servizio compatibili con le finalità istitutive del Parco.
Presentato il bilancio 2015
Ottobre è stato il mese della programmazione economico finanziaria, un momento cruciale per la vita di un Ente, soprattutto quando
nel "far tornare i conti" bisogna muoversi in un panorama normativo così complesso e in continua evoluzione in senso restrittivo.
Nonostante ciò, il Parco si è impegnato affinché le scarse risorse disponibili vengano investite per la tutela e la valorizzazione
del territorio che sono la base anche per l'economia verde. Lo sguardo del Parco è sempre rivolto al mantenimento dell'eccellente
patrimonio naturale comune di cui siamo tutti insieme responsabili e orgogliosi.
Il Bilancio è ancora al vaglio dei Ministeri competenti ma è già consultabile nel sito internet dell'Ente cliccando qui.
Corso sulla prevenzione del bracconaggio
Il 16 e 17 ottobre, presso la sede di Tolentino dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) dell'Umbria e delle Marche si è
svolto il corso su "indagini investigative e medico-forensi sulla fauna selvatica". Il corso è stato organizzato dal Parco insieme
allo stesso IZS e alla Regione Marche e in collaborazione con l'IZS Lazio e Toscana, nell'ambito del programma triennale per la
conservazione del lupo e del progetto “Wolfnet 2.0”, ed è stato finalizzato ad accrescere le competenze nella repressione dei crimini
contro la fauna e, quindi, nella prevenzione del bracconaggio mediante arma da fuoco, lacci e veleno. Al corso ha partecipato il personale
del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Provinciale di Macerata e Fermo, dei Servizi Veterinari e delle aree protette marchigiane.
Inaugurato il fitodepuratore di Castelluccio
Il 23 ottobre, nell'ambito di un convegno a Norcia a cui ha partecipato anche il Parco, è statp inaugurato il fitodepuratore di Castelluccio
di Norcia, opera realizzata dalla Regione Umbria. Si è trattato di un esempio di buona pratica per la realizzazione di un'opera compatibile
con la salvaguardia del contesto ambientale e paesaggistico circostante, in cui è risultato di fondamentale importanza, in fase di progettazione
ed esecuzione dei lavori, il costante confronto tecnico tra la Regione e il Parco. A un anno di distanza dalla sua realizzazione l'impianto
si presenta già quasi completamente rinverdito con essenze floristiche autoctone e con i laghetti naturaliformi indicati dal Parco, che
riproducono l'habitat di specie floristiche e faunistiche, tra cui gli anfibi, tipici degli ambienti umidi come il Fosso dei Mergani.
Qualche numero sulle pratiche autorizzative emesse dal Parco
Il Parco dedica molto impegno per valutare attentamente i progetti e le attività nell'ambito dei procedimenti di nulla osta, autorizzazione,
Valutazione di Impatto Ambientale, Valutazione di Incidenza e Valutazione Ambientale Strategica, nel rispetto delle vigenti norme. Nel 2014
sono pervenute al Parco complessivamente 198 richieste di valutazione e sono stati emessi 160 provvedimenti, compresi i pareri rilasciati
nell'ambito delle Conferenze dei sevizi. I pareri vengono di norma rilasciati entro 60 giorni dalla richiesta e i dinieghi sono stati 3,
pari all'1,9% sul totale dei provvedimenti emessi. Il Parco ha altresì esaminato 175 autorizzazioni paesaggistiche e valutato 35 pratiche
di condono edilizio.
A Ussita il convegno Parco e comunità locali
Il 25 del mese si è tenuto a Ussita un partecipato convegno cui hanno preso parte i senatori Mario Morgoni e Massimo Caleo, quest’ultimo
relatore in Commissione Ambiente del Senato della riforma della legge quadro sulle aree protette. L’incontro, com’era nelle intenzioni
degli organizzatori, è servito proprio a far partecipare chi nei Parchi vive a questo processo di riforma normativa. Sono intervenuti molti
amministratori locali e, naturalmente, il direttore e il presidente del Parco.
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