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NEWSLETTER n.55 di aprile 2024

FOTO DEL CALENDARIO DEL PARCO - MESE DI APRILE
IL GIARDINO DELLA SIBILLA

RIAPERTO IL GIARDINO DELLA SIBILLA CON SETTE AMBIENTI NATURALI RAPPRESENTATIVI DEGLI HABITAT TIPICI DEI SIBILLINI

Aperto e visitabile dal pubblico il Giardino della Sibilla situato nel centro storico di Visso.
Nel giardino botanico didattico sono riprodotti 7 degli habitat tipici dei Sibillini.

E' stato riaperto ed è visitabile dal pubblico il Giardino della Sibilla dopo che sono stati conclusi i lavori di messa in sicurezza realizzati con il contributo del Ministero dell'Ambiente e della Transizione ecologica. Situato nella confluenza tra il torrente Ussita e il fiume Nera, il Giardino botanico della Sibilla uno spazio annesso alla vecchia sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. I sette ambienti naturali corripondenti agli habitat creati sono:

  • ambiente idrofilo che riproduce le zone di acque lente naturalmente presenti nei tratti meno antropizzati dei corsi d'acqua del Parco;
  • arbusteto del piano collinare con specie arbustive tipiche del mantello di vegetazione al margine del bosco e che colonizzano per prime i seminativi e i pascoli abbandonati;
  • bosco del piano collinare o orno-ostrieto, il bosco misto più diffuso nel piano collinare;
  • bosco di faggio che costituisce la vegetazione principale del piano montano;
  • bosco idrofilo ripariale presente nei tratti meno antropizzati del orrente Nera;
  • giardino roccioso, ricreato a ridosso del muro e caratterizzato dalle specie che crescono in pascoli aridi e in aree rupestri;
  • piano collinare coltivato, legato alle tradizioni agrosilvopastorali che testimoniano la capillare presenza dell'uomo.

Summary


The Sibilla Garden has been reopened, with the contribution of the Ministry of the Environment and Ecological Transition. Located at the confluence between the Ussita stream and the Nera river, the Sibilla Garden is a space annexed to the headquarters of the Sibillini Mountains National Park.

GIORNATA MONDIALE DELLA FAUNA SELVATICA: IL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI IN PRIMA FILA NELLA CONSERVAZIONE

Sono numerose le azioni che il Parco Nazionale dei Monti Sibillini sta portando avanti in tema di tutela della biodiversità animale.

Con l'obiettivo di sensibilizzare e celebrare gli animali selvatici del mondo ed invitare a riflettere sulla fragilità della natura selvatica, su tutte quelle specie che troppo spesso si ritrovano minacciate dall'intervento dell'uomo, il 3 marzo è stato proclamato, nel 2013, Giornata Mondiale della Fauna Selvatica dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite: un'occasione per aumentare la consapevolezza pubblica sull'importanza del ripristino dell'ecosistema e della tutela delle specie animali a rischio di estinzione. I risultati raggiunti negli ultimi decenni sono significativi sebbene molto è ancora da fare per raggiungere il traguardo auspicato: secondo la Lista Rossa delle Specie Minacciate di estinzione sono oltre 8.400 le specie di fauna e flora in "pericolo critico" e altre 30.000 sono considerate "vulnerabili" o in via di estinzione.

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini sta portando avanti numerose azioni in tema di tutela della biodiversità animale: dalla gestione sanitaria della fauna, agli studi sugli anfibi e i rettili, dalle attività di conservazione della trota mediterranea all'interno del progetto Life Streams alle azioni di monitoraggio e conservazione degli insetti impollinatori e popolazioni autoctone di ape da miele ligustica. Ed ancora il monitoraggio dei carnivori di interesse comunitario, come lupo, orso bruno marsicano, gatto selvatico e martora, del chirocefalo del Marchesoni (piccolo crostaceo) esclusivo del lago di Pilato e delle due specie reintrodotte dal Parco: il cervo e il camoscio appenninico.

Alcuni numeri sulla fauna presente nel Parco: si va dai circa 60/70 lupi agli oltre 450 camosci; sono censite circa 50 specie di mammiferi, 114 di uccelli nidificanti, 72 di interesse comunitario come, ad esempio, l'aquila reale, il coleottero osmoderma eremita e la vipera dell'Orsini, e ancora 14 specie di anfibi e 16 di rettili.

"Se riduciamo la biodiversità, aumenta la vulnerabilità complessiva dell'ecosistema - dice il presidente del Parco Andrea Spaterna - dall'insicurezza alimentare ed energetica ai disastri naturali. Ecco perchè è importante parlare di biodiversità e delle attività di conservazione che il Parco sta portando avanti su questo tema".

Ogni anno, in autunno e ad inizio estate, si svolgono poi i censimenti del camoscio appenninico presente sui Sibillini, di cui si stima siano presenti oggi nel Parco quasi 500 esemplari; ricordiamo che il camoscio è stato reintrodotto nel Parco nel 2008: dal 2008 al 2013 sono stati infatti liberati nell'area del Monte Bove 30 esemplari (20 femmine e 10 maschi).

Tra settembre ed ottobre, all'inizio del periodo riproduttivo di questo ungulato, si svolge il censimento del cervo al bramito, cioè mediante l'ascolto del caratteristico richiamo del maschio. Anche il cervo si era completamente estinto nel territorio ed è stato reintrodotto dal Parco nel 2005: oggi è presente con una popolazione che si stima di oltre 700 individui.

Summary


The Sibillini Mountains National Park is carrying out numerous actions regarding the protection of animal biodiversity: from the health management of fauna, to studies on amphibians and reptiles, from the conservation activities of the Mediterranean trout within the Life Streams project to monitoring actions and conservation of pollinating insects and native ligustica honey bee populations. And also the monitoring of carnivores of community interest, such as the wolf, Marsican brown bear, wild cat and marten, of the Marchesoni chirocephalus (small crustacean) exclusive to Lake Pilato and of the two species reintroduced by the Park: the deer and the Apennine chamois.
FOTO CAMOSCIO

LUPI MONITORATI GRAZIE AL PROGRAMMA WOLFNEXT

Prosegue, nell'ambito del programma WOLFNEXT, il monitoraggio della popolazione di lupi presente nel Parco. Catturati e radiocollarati due esemplari maschi, uno giovane ed uno adulto.

Due lupi sono stati catturati e rilasciati dopo essere stati marcati con radiocollare nell'ambito del progetto WOLFNEXT di cui alle direttive Biodiversità del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Le operazioni sono state realizzate dai tecnici del Parco (Federico Morandi e Alessandro Rossetti) e gli zoologi dell'Istituto di Ecologia Applicata (Marco Bonanni e Sara Marini), con la collaborazione dei Carabinieri Forestali.

Il progetto Wolfnext prevede attività di monitoraggio del lupo mediante metodi naturalistici come il wolf howling e snow tracking, foto/video trappole e localizzazione radiotelemetrica e satellitare. Le attività avviate nel 2014 nell'ambito di un progetto finanziato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica hanno lo scopo di migliorare la conservazione del lupo, specie prioritaria di interesse comunitario, privilegiando azioni coordinate con altri parchi appenninici. Dopo l'ultimo censimento si stima la presenza del lupo nel territorio del parco in circa 60/70 esemplari.

"Conservare e monitorare la fauna - afferma Maria Laura Talamè, direttore del Parco - riguarda tutti noi: se si impoverisce la biodiversità si dilegua la qualità della vita. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini continua ad essere uno spazio privilegiato da questo punto di vista che, in base ai dati disponibili, gode ancora di buona salute. Ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia ed anzi dobbiamo fare in modo che le buone pratiche di coesistenza tra uomo e natura possano espandersi e trovare campo di applicazione in contesti ancora più antropizzati".

Summary

As part of the WOLFNEXT program, monitoring of the wolf population present in the Park continues, with two males captured and radio-collared.
FOTO LUPO