Nata nel XIII secolo dall'incrocio tra arieti spagnoli di razza
Merinos e pecore Vissane, dal territorio laziale la Sopravvissana si è
diffusa in Umbria, nelle Marche, in Toscana e in Abruzzo.Di taglia media
(60,70 chili nei maschi e 40, 50 nelle femmine), ha il vello bianco e la
testa dal profilo leggermente montonino nei maschi e rettilineo nelle
femmine.Gli arieti hanno corna a spirale robuste, mentre le pecore sono
acorni.Un tempo apprezzata per la finezza della lana, oggi la pecora
Sopravvissana rischia l'estinzione. Attualmente i capi sono circa tremila
e un buon numero (un migliaio circa) si trova nel Parco dei Sibillini).
Qui le Sopravvissane sono allevate per la carne: gli agnelli si
vendono al peso di 10, 12 chili (all'età di due o tre mesi).
La storia della razza Marchigiana inizia alla metà XIX secolo: da un incrocio tra il bovino Podolico e tori Chianini si ottiene una razza con una migliore attitudine al lavoro e alla produzione di carne, ideale per il pascolo nelle aree marginali e difficili. Rispetto alla razza Podolica autoctona, ha un maggiore sviluppo muscolare, un mantello più chiaro corna più corte e testa più leggera. Un ulteriore incrocio con la razza Romagnola ne abbassa l'altezza e si arriva così alla razza Marchigiana attuale. Il mantello è a pelo corto, bianco e liscio, con sfumature grigia sulle spalle e sulle zampe anteriori, il collo è corto e gibboso nei maschi. E' un ottima produttrice di carne di qualità, rosata e a grana fine.